Domenica, 26 Giugno 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Milano, statua dedicata a Margherita Hack: è la prima per una scienziata sul suolo italiano

La storica scienziata è raffigurata con le braccia che si avviluppano e che formano un cannocchiale. Sulla targa la sua frase: "Il cielo è sempre stato un libro aperto"

13 Giugno 2022

Margherita Hack

Margherita Hack (fonte twitter @aforista_I)

Una statua della storia scienziata italiana a Margherita Hack a Milano. La prima per una scienziata su suolo pubblico italiano. Hack è rappresentata con due mani che si avviluppano, e che formano un cannocchiale che osserva in alto. È posizionata sotto le querce di largo Richini, davanti alla facciata della Cà Granda, Università Statale. La sua storica frase posizionata sulla targa: "Il cielo è sempre stato un libro aperto".

Milano, statua dedicata a Margherita Hack

Parliamo della prima statua su suolo pubblico in Italia dedicata a una scienziata. E per la precisione a Margherita Hack, la più famosa. A Milano è la seconda dedicata ad una donna (la prima, a Cristina Trivulzio di Belgiojoso, è del settembre 2021) se si escludono Madonne, sante e allegorie. L'opera è alta 2 metri e 70 ed è intitolata "Sguardo Fisico". È stata posizionata per l'occasione nella giornata di ieri 12 giugno, quando ricorreva il centenario della nascita dell'astrofisica. È stata inaugurata oggi.

Il progetto è stato realizzato dall'artista bolognese Sissi che ha spiegato: "Quando ho realizzato il modello in argilla alla Bottega d'arte Ceramica Gatti di Faenza dove lavoro, il mio corpo ha dato forma a questa galassia come in una performance, una danza". "Ho coperto il resto con una patina di ossidazione realizzata con il fegato di zolfo", spiega l'artista. "Ho voluto che la scultura nascesse dalla terra, in continuità con l'ambiente, senza rialzamenti dal suolo o distanze, proprio perché le persone possano relazionarcisi, anche toccarla". "Anzi è proprio dal tocco ripetuto delle persone che la patina superficiale potrebbe assottigliarsi in alcuni punti, facendo emergere il colore bronzeo sottostante".

La Fonderia artistica De Carli di Torino ha in seguito realizzato i calchi e la fusione in bronzo. Si riconosce questo materiale solo nelle mani e nelle stelle incastonate nella galassia del basamento.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x