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Milano Painting Academy, imparare i segreti e la formazione artistica dei Grandi Maestri

Silvia Basta, Aysel Annagi Seyidova e Emanuel Ingrao sono i tre fondatori del progetto: mentre Silvia e Aysel sono già impegnate nell’organizzazione di eventi artistici con la Fondazione Maimeri, Emanuel è fondatore e CEO di Shifton, uno studio avanzato di design per l’innovazione sociale

22 Dicembre 2021

Milano Painting Academy, imparare i segreti e la formazione artistica dei Grandi Maestri

Lunedì 8 novembre 2021 ha aperto le sue porte ai nuovi iscritti la Milano Painting Academy, l’accademia di disegno e pittura dove è finalmente possibile apprendere le tecniche di disegno e pittura usate dai grandi maestri attivi tra il 1400 e 1700 in Italia e in Europa, insegnate con un approccio contemporaneo. La didattica sarà incentrata sulla pratica, sul disegno dal vero, con la luce naturale, e sull’uso del metodo MPA, appositamente studiato dai docenti dell’accademia.

Silvia Basta, Aysel Annagi Seyidova e Emanuel Ingrao sono i tre fondatori del progetto: mentre Silvia e Aysel sono già impegnate nell’organizzazione di eventi artistici con la Fondazione Maimeri, Emanuel è fondatore e CEO di Shifton, uno studio avanzato di design per l’innovazione sociale.

Nonostante i diversi background, i fondatori sono accomunati da un grande amore per l’arte e dalla convinzione che a Milano, e più in generale in Italia, mancasse un luogo dove le nuove generazioni potessero apprendere e sviluppare la cultura e i segreti tramandati dagli artisti del Rinascimento. Per questo, al civico 34 di Via Francesco De Sanctis nasce l’impresa Milano Painting Academy, al secondo piano di un ampio edificio vetrato che si affaccia su una corte condivisa con altri studi dove si lavora a film, si fa design e si cuciono abiti di alta moda.

Un vero e proprio polo creativo che favorirà il senso di comunità: infatti gli ideatori dell’accademia puntano a dialogare e collaborare con altre associazioni del quartiere Stadera, una zona vivace e in via di sviluppo. Allo stesso tempo, la Milano Painting Academy punta a fare sistema con altre istituzioni già attive nel panorama milanese e oltre.

Questo è il motivo per cui sono già partner della nuova scuola la Gipsoteca di Pietrasanta, che ha fornito una serie di modelli e calchi di alta qualità, La Pinacoteca di Brera che metterà a disposizione i suoi spazi per permettere agli studenti lo studio delle opere dei grandi artisti, e non ultima, la Fondazione Maimeri. La Fondazione, istituita e diretta da Gianni Maimeri, è partner scientifico dell’accademia e gioca un ruolo fondamentale nel favorire gli scambi tra studenti e importanti istituzioni e personalità del settore. La Fondazione Maimeri, avrà un ruolo cruciale nel facilitare l’introduzione degli allievi del triennio nell’ ecosistema dell’arte.

 Per quanto riguarda l’offerta formativa, la Milano Painting Academy propone i Corsi Intensivi Modulari, molto flessibili e adatti a chi deve conciliare il lavoro e altri impegni alla sua passione per l’arte, oppure il Corso di Disegno di Nudo del sabato, che sarà aperto a chi ha tempo libero solo nel weekend.

Il Corso Accademico Triennale è invece il percorso più completo che porta a padroneggiare le tecniche di disegno e pittura, ed è finalizzato a formare futuri pittori, desiderosi di inserirsi nel sistema dell’arte. Insieme alle materie di disegno e pittura, il triennio affianca una serie di seminari teorici e pratici per acquisire tutte le conoscenze necessarie a favorire lo sviluppo di un proprio stile personale. Gli allievi giunti al terzo anno svilupperanno un proprio progetto, usando dove necessario, software e strumenti digitali per la pianificazione e la presentazione del loro lavoro in modo professionale. Allo stesso tempo, gli studenti saranno affiancati da curatori per la realizzazione del proprio catalogo e la comunicazione della loro mostra al pubblico.

I seminari teorici includono: Storia della Bellezza, insegnato da Angelo Crespi; Estetica dell’Arte, tenuto da Maddalena Mazzocut-Mis; Sandro Baroni insegnerà Storia delle Tecniche d’Arte e Maria Cristina Galli sarà la docente di Anatomia nello Spazio.

Alex Folla e Elena Trailina sono artisti affermati nel panorama contemporaneo e saranno i due docenti di disegno e pittura dell’accademia. Oltre a consigliare i fondatori dell’accademia su quali studenti potranno aggiudicarsi delle borse di studio, Folla e Trailina selezioneranno gli allievi più meritevoli affinché diventino loro assistenti e futuri docenti della scuola che ha forte desiderio di espansione.

Per conoscere meglio e rimanere incantati dagli spazi e le opere esposte nella Milano Painting Academy sarà possibile prenotarsi ad uno degli open days oppure prenotare un colloquio personalizzato, tramite i contatti presenti nel sito.

I docenti della Milano Painting Academy 

Alex Folla, docente di disegno e pittura:

Alex Folla nasce a Oggiono nel 1980. Dopo aver studiato arte all’Accademia di Belle Arti di Brera prosegue gli studi presso l’Accademia di Carrara. La sua ricerca artistica verte sulla ricerca della resa naturalistica della figura. Nel suo lavoro è presente un linguaggio che si ispira ai grandi Maestri del Seicento Italiano.

 Elena Trailina, docente di disegno e pittura:

Elena Trailina nasce a Mosca nel 1979. Inizialmente consegue una laurea in management presso l’Università Internazionale di Mosca e frequenta il Corso Leader dell'Università di Western Ontario. Successivamente decide di seguire la sua passione per l’arte e la pittura e si trasferisce in Italia. Studia all’Accademia di Brera e in seguito a quella di Carrara. Nel suo lavoro fanno da protagoniste tecniche tradizionali come l’uso della foglia d’oro e la punzonatura, accostate alla rappresentazione di soggetti contemporanei.

 Maria Cristina Galli, docente di Anatomia nello Spazio:

Maria Cristina Galli ha studiato pittura a Venezia e insegna all’Accademia di Brera, di cui è anche vicedirettore. Docente di Anatomia Artistica e di Progettazione per la Pittura, ha conseguito un Master e un Dottorato nell’ambito della ricerca artistica a Granada, dove è anche titolare di un corso all’interno del Master in Disegno.

Maddalena Mazzocut-Mis, docente dell’Estetica dell’Arte:

Professore ordinario di Estetica, lavora anche come drammaturga e ha pubblicato una serie di saggi che spaziano dall’arte al teatro. Insegna Estetica ed Estetica della Musica e dello Spettacolo presso il dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano.

Angelo Lorenzo Crespi, docente di Storia della Bellezza:

Angelo Lorenzo Crespi si occupa da sempre di arte, letteratura e storia. Ha scritto numerosi saggi, tra gli ultimi c’è “Nostalgia della bellezza. Perché l'arte contemporanea ama il brutto e il mercato ci specula sopra”, edito da Giubilei Regnani. Crespi ha precedentemente ricoperto ruoli quali quello di direttore di Palazzo Te a Mantova, della Permanente di Milano e di Consigliere del ministro dei Beni e delle Attività culturali.

Sandro Baroni, docente di Tecniche dei Materiali:

Restauratore e studioso di tecniche artistiche, è stato professore a contratto di Storia delle Tecniche Artistiche presso l’Università di Bologna. Adesso è responsabile scientifico della Fondazione Maimeri.

Bio fondatori

Silvia Basta: 

Silvia Basta da oltre vent’anni opera con Fondazione Maimeri nella progettazione, organizzazione, produzione e diffusione di eventi e contenuti artistici e culturali ad alto valore sociale e forte vocazione inclusiva.

Nata per valorizzare l’opera del pittore milanese Gianni Maimeri (1884-1951), artista e fondatore dell’omonima azienda di Belle Arti, Fondazione Maimeri dà vita a mostre, performance, momenti di dialogo e conversazione, di divulgazione e approfondimento, collaborando con le più prestigiose istituzioni, con università, centri di ricerca, imprese, musei, e genera azioni di alto impatto nel terzo settore, negli ospedali e nei luoghi di cura, negli istituti di detenzione e negli ambiti di rigenerazione urbana. 

Emanuel Ingrao:

Imprenditore e innovatore italiano, fondatore & CEO di Shifton.

Emanuel ha un’esperienza decennale in ruoli apicali all’interno di grandi imprese e dopo un’esperienza a Londra, fonda Shifton, uno Studio Avanzato di Design per la Social Innovation. Una startup innovativa ‘non convenzionale’ che opera con un’organizzazione interna che definisce ‘liquida’. Shifton genera innovazione per le imprese progettando nuovi scenari e strategie atte a generare benessere sulle persone e un impatto positivo sulla società. Emanuel è velista e porta con sé nel quotidiano le tracce di ciò che ha imparato nelle sue esperienze di navigazione dense di imprevedibilità, strategia, gioia e paura.

Aysel Annagi Seyidova:

Aysel Annagi Seyidova è originaria di Baku, si è formata a Bristol, ed è poi rientrata in Azerbaijan, per frequentare la facoltà di Scenografia Teatrale, presso la quale ha studiato arte per otto anni. Si è trasferita a Milano nel 2013, e grazie alla Fondazione Maimeri ha potuto continuare a coltivare la propria passione per la pittura.

Per rendere ancora più completa la sua formazione artistica, nel 2016 ha deciso di dare forma alle protagoniste dei suoi quadri, introducendosi nel mondo della scultura.

Nel 2018 ha iniziato una nuova avventura progettando e realizzando in Italia le sue sculture poi esposte nei parchi di Baku, in Azerbaijan.

Riferimenti Milano Painting Academy:

web: www.milanopaintingacademy.it

instagram: https://www.instagram.com/milanopaintingacademy/

facebook: https://www.facebook.com/milanopaintingacademy/ 

Linkedin: https://www.linkedin.com/company/mpa-milano-painting-academy/mycompany/?viewAsMember=true

La Fondazione Maimeri affianca la Milano Painting Academy, per la creazione di una fucina di nuovi talenti

La costante attrazione e fascinazione esercitata dall’arte sulle persone è il risultato del suo essere così poliedrica e inaspettata, costellata da diversi linguaggi che si rinnovano e si ri-aggiornano periodicamente. Ne è testimonianza la Fondazione Maimeri, nata nel 1997 per volere di Gianni Maimeri, terza generazione alla guida della storica azienda Maimeri produttrice di colori per Belle Arti. Fin dalla sua nascita, La Fondazione ha promosso una serie di attività volte a preservare il passato e a creare terreno fertile per nuove generazioni di artisti.

Nello specifico, l’istituzione custodisce e favorisce lo studio dell’opera del pittore milanese Gianni Maimeri vissuto tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, e promuove parallelamente un eclettico programma di mostre, eventi, conferenze e concerti che coinvolgono sia artisti di fama internazionale che talenti giovani o emergenti.

Dopo oltre vent’anni di impegno nella promozione dell’arte e della cultura, la Fondazione Maimeri ha dato vita ad un variegato sistema di intrecci e relazioni fino a diventare un formidabile ecosistema culturale. Ormai un punto di riferimento per la comunità milanese, l’organizzazione di Gianni Maimeri ha convogliato risorse e passione per portare i suoi progetti ovunque: a partire dai giardini della Triennale, con il ciclo di incontri moderati da Andrea Dusio, per

 

proseguire con la donazione di opere al Policlinico San Matteo di Pavia e al Policlinico Fatebenefratelli di Milano, infine con il programma di eventi presentato all’interno della casa circondariale San Vittore, coinvolgendo i detenuti.

 

La lista di iniziative ideate e sostenute da Gianni Maimeri con la sua organizzazione è ancora lunga e ricca, e continua a crescere recependo i bisogni e gli interessi del panorama artistico e culturale che lo circonda. Vedi nel 2021, quando per la Fondazione Maimeri si prospetta l’opportunità di sostenere un nuovo progetto che non solo recupera e valorizza la tradizione, ma la aggiorna per formare nuovi artisti. L’iniziativa si chiama Milano Painting Academy, un’accademia votata ad insegnare il disegno e la pittura.

Fortemente voluta da Silvia Basta, che ha poi trovato altri due partner preziosi quali Aysel Annagi Seyidova e Emanuel Ingrao, l’accademia è pensata per far apprendere le discipline artistiche caratterizzanti del periodo che va dal Rinascimento fino al 1700, riproposte in modo contemporaneo.

Senza esitare, la Fondazione Maimeri ha deciso di patrocinare e diventare partner scientifico della Milano Painting Academy, offrendo la sua esperienza e il suo supporto nella ricerca e nella selezione del corpo docenti e nella scelta di altre istituzioni con cui collaborare.

Tra i partner coinvolti dalla Fondazione figurano la Pinacoteca di Brera, i cui capolavori fungeranno da infinita fonte di ispirazione e studio, e la Gipsoteca di Pietrasanta, eccellenza nella realizzazione di modelli e calchi che ha messo a disposizione dell’accademia.

Sempre grazie al contributo della Fondazione, entrano a far parte del corpo docenti della neonata Milano Painting Academy figure altamente qualificate. I seminari saranno tenuti da Maria Cristina Galli, vicedirettrice e insegnante presso l’Accademia di Brera, che terrà il corso di Anatomia dello Spazio; Maddalena Mazzocut-Mis, autrice di numerosi saggi e docente di Estetica ed Estetica della Musica e dello Spettacolo presso il dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, insegnerà Estetica dell’Arte. E ancora il restauratore e studioso di tecniche artistiche Sandro Baroni sarà il docente di Tecniche dei Materiali, mentre Angelo Lorenzo Crespi, che ha precedentemente ricoperto ruoli quali quello di direttore di Palazzo Te a Mantova, della Permanente di Milano e di Consigliere del ministro dei Beni e delle Attività culturali, terrà la cattedra di Storia della Bellezza.

Una delle punte di diamante dell’accademia sono i docenti di disegno e pittura, o maestri, come si sarebbero chiamati in una bottega rinascimentale, Elena Trailina e Alex Folla. Entrambi pittori affermati a livello internazionale, hanno studiato all’Accademia di Brera e successivamente a quella di Carrara. Il loro linguaggio artistico, assolutamente contemporaneo, è frutto dello studio dell’arte italiana e europea a cavallo tra il 1400 e 1700.

Insieme ai corsi modulari estremamente flessibili, la Milano Painting Academy offrirà un percorso triennale volto a formare nuovi artisti e a supportare i loro primi passi nel sistema dell’arte. In questo frangente, sarà cruciale il sostegno della Fondazione Maimeri, che grazie alla sua esperienza pregressa nel settore si prenderà cura della realizzazione della mostra e dei cataloghi degli studenti del terzo anno. La Fondazione favorirà anche l’interazione tra gli artisti formati dall’accademia con curatori e professionisti del settore.

Durante gli anni alla guida della sua istituzione culturale, Gianni Maimeri si era reso conto che c’erano una serie di bisogni e urgenze trascurati da tempo. In particolare, sembrava difficile trovare una scuola in grado di far riscoprire alle nuove generazioni, desiderose di imparare il disegno e la pittura, il grande patrimonio di tecniche e saperi coltivati nel Rinascimento. Diventare partner scientifici della Milano Painting Academy è stato quindi naturale, perché, affinché la Fondazione continui a poter presentare artisti giovani ed emergenti, c’è bisogno che ognuno di loro abbia la possibilità di formarsi e sviluppare la propria poetica.

Contribuire e assistere alla nascita di nuovi talenti, questa è la missione congiunta di Maimeri e della nuova accademia.

Silvia e Aysel, amiche e ideatrici della nuova Milano Painting Academy

Durante i mesi di lockdown trascorsi a barcamenarsi tra smart working, didattica online e una routine priva di molti stimoli, due amiche, Silvia Basta e Aysel Annagi Seyidova, hanno condiviso i loro progetti e il loro sogno: fondare un’accademia di disegno e pittura a Milano.

Silvia, che da oltre vent’anni dirige la Fondazione Maimeri organizzando e promuovendo mostre ed eventi sociali e culturali, confida ad Aysel la sua visione: un’accademia che insegni le discipline artistiche ispirandosi ai metodi usati nelle botteghe rinascimentali e che sia in grado di trasmettere quella cultura del disegno e della pittura alla base dell’arte dei grandi maestri attivi in Italia dal 1400 al 1700. Aysel, originaria dell’Azerbaigian dove si è laureata in arte, ha precedentemente realizzato progetti artistici e sculture per parchi di arte contemporanea, e, una volta trasferitasi a Milano, è diventata una preziosa collaboratrice della Fondazione Maimeri. Anche lei pensa da ormai un po' di tempo ad unire la sua passione per l’arte all’insegnamento e di provvedere alle richieste di quegli studenti internazionali che, desiderosi di imparare a disegnare e dipingere, sono insoddisfatti della formazione ricevuta nelle diverse scuole e accademie d’arte.

L’idea di Silvia arriva quindi con un tempismo perfetto e, senza esitazioni, Aysel si unisce al progetto. L’entrata in squadra di un terzo socio, Emanuel Ingrao, è invece fondamentale per mettere a punto un concept ‘non convenzionale’ in grado di generare un positivo impatto sociale.

Silvia, Aysel e Emanuel danno il via alla loro impresa e, nel 2021, fondano la Milano Painting Academy nei bellissimi spazi di Via F. De Sanctis 34, che si affacciano su un cortile interno condiviso con un atelier di alta sartoria, uno showroom e studio di design, e uno studio che si occupa di ideazione, produzione e post-produzione video. Ma le sorprese non finiscono qui perché entrando nell’accademia si viene accolti dalle luminose opere di Elena Trailina, decorate con la tecnica della foglia d’oro, e dalle drammatiche figure dipinte da Alex Folla, entrambi artisti affermati e docenti dell’accademia. Saranno i due maestri a introdurre i futuri allievi al metodo MPA, pensato per avvicinare sia i principianti che gli esperti al mondo del disegno e della pittura dal vero, riscoprendo tecniche e materiali tradizionali. Inoltre, Elena e Alex individueranno gli studenti più meritevoli che potranno accedere alle borse di studio e, a riprova dello spirito rinascimentale che connota la Milano Painting Academy, gli allievi più volenterosi saranno promossi ad assistenti prima, e docenti poi, una volta padroneggiato il metodo MPA.

Un altro aspetto che contraddistingue la Milano Painting Academy è una positiva nota femminile che non si ferma alle due fondatrici, ma si rispecchia anche nel corpo docenti: oltre a Elena Trailina, i seminari di anatomia saranno tenuti da Maria Cristina Galli, attuale vice-direttrice dell’accademia di Brera, mentre Maddalena Mazzocut-Mis, già docente di Estetica ed Estetica della Musica e dello Spettacolo presso il Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano, sarà la responsabile dei corsi di Estetica dell’Arte.

Insieme ai due corsi teorici citati in precedenza si aggiungono: Storia della Bellezza, tenuto dal giornalista, scrittore e curatore, Angelo Lorenzo Crespi, che ha precedentemente ricoperto ruoli quali quello di direttore di Palazzo Te a Mantova, della Permanente di Milano e di Consigliere del ministro dei Beni e delle Attività culturali; Storia delle Tecniche dei materiali, presieduto da Sandro Baroni, restauratore e studioso di tecniche artistiche. Se lo si desidera, sarà possibile frequentare solo i seminari teorici, perché ognuno possa trovare nella neonata accademia il proprio punto d’incontro con l’arte.

Far assaporare la bellezza e il piacere del disegno e della pittura, questo l’augurio di Silvia e Aysel, che durante i mesi di pandemia hanno fortemente creduto che far riscoprire queste discipline fosse fondamentale. Le due amiche, entrambe mamme e imprenditrici, sono già proiettate nel futuro e credono che il percorso e la guida offerti da Milano Painting Academy potranno supportare gli allievi più determinati a costruire la propria carriera per diventare pittori.

Milano Painting Academy e Shifton: un’opportunità di rigenerazione urbana e sociale a partire dall’arte

Un’idea geniale quanto azzardata: portare una bottega d’arte rinascimentale nel 2021 a Milano. Ma non solo: portarla a Stadera, quartiere dalla storia lunga e complessa e dal presente sfaccettato nel quale convivono fermenti culturali e realtà sociali difficili. Dall’ottobre 2021 il sogno di Silvia Basta, Aysel Annagi ed Emanuel Ingrao è diventato realtà: in via Francesco De Sanctis 34 si trova la Milano Painting Academy, un'accademia che insegna le discipline artistiche trasmettendo la cultura, del disegno e della pittura alla base dei grandi Maestri del XV - XVIII secolo.

È proprio guardando al modello della bottega rinascimentale che MPA pone l’accento sull’importanza del “fare” arte in un’era in cui i dettami dell’arte concettuale sembrano lasciare sempre meno spazio a saperi pratici ed artigianalità, scindendo inesorabilmente l’abilità tecnica dall’immaginazione. Mettendo al centro della sua offerta l’idea Sennettiana di “uomo artigiano”, l’accademia si propone di coltivare giovani talenti, avvicinandoli ed educandoli alla bellezza. MPA si presenta come uno spazio di formazione innovativo, dove arte e creatività possano funzionare prima di tutto come strumenti relazionali e dove la tradizione rinascimentale possa manifestarsi - al di là dell’offerta formativa - nella creazione di un ambiente dove collaboratività, inclusione e interdipendenza possano produrre impatto sul territorio in maniera efficace.

L’alto tasso di dispersione scolastica insieme ad una difficoltà generalizzata nel coinvolgere buona parte degli abitanti delle periferie come Stadera si pongono come delle sfide per MPA.

L'arte può rigenerare le periferie con un approccio partecipativo, riconsiderando il rapporto tra creatività e collettività, analizzando le sue potenzialità nei processi di trasformazione del tessuto urbano e sociale.

In questo contesto si colloca l’azione di Shifton, studio avanzato di design per l’innovazione sociale, che attraverso un percorso di co-progettazione si propone di trasformare gli spazi dell’accademia, immaginando funzioni, attività o servizi nuovi che in maniera alternativa e complementare alla didattica, possano accrescere il potenziale trasformativo di Milano Painting Academy.

Attraverso una serie di interviste a docenti, fondatori, potenziali studenti e associazioni di quartiere, Shifton ha avviato un processo di mappatura dei bisogni dei diversi attori che ruoteranno attorno ad MPA. Questa prima fase ha permesso la costruzione di un primo orizzonte di senso, mettendo in luce rischi e opportunità legati all’apertura dell’accademia e facendo emergere i temi chiave attorno a cui verranno co-progettate attività e rituali in grado di rendere MPA un luogo dove tradizione e sperimentazione potranno coesistere.

I giovani che intendono diventare pittori, immersi nei profumi e nei colori sotto la guida attenta di artisti e curatori, quindi, troveranno un terreno fertile per coltivare il loro talento con i corsi accademici triennali. Non solo, però: anche i meno giovani, pensionati, persone che lavorano potranno avvicinarsi al mondo dell’arte tramite corsi e seminari serali. Tra un bicchiere di buon vino e sulle note di un pianoforte, si potranno scoprire i capolavori di Caravaggio e si potrà provare l’emozione del ‘fare’ su un cavalletto per viaggiare nel tempo e nello spazio. Tutto ciò non ha solo una valenza individuale, ma si riflette nel rapporto fra persona e spazio e fra individuo e società.

L’accademia non sarà quindi solamente un luogo di insegnamento dell’arte e diffusione della cultura, ma permetterà anche di generare un forte impatto sociale sul territorio circostante. La creazione di un nuovo polo culturale a Spazio Stadera favorirà infatti la diffusione dell’arte nelle aree circostanti, attraendo nuove persone e rigenerando un quartiere che attualmente manca di luoghi di incontro. Questo cambiamento avverrà anche attraverso la collaborazione con alcune realtà circostanti l’accademia che lavorano sia a contatto con il mondo dell’arte che non, grazie alle quali verrà diffuso un vero e proprio culto dell’arte e della bellezza su tutto il quartiere, favorendo le occasioni di incontro e la creazione di un forte senso di comunità e benessere generale.

L’arte, la sua creazione e la divulgazione dovranno fungere da ponte di scambio continuo fra l’accademia e il territorio che la ospita. Un confronto che sarà possibile percepire sempre di più in tutta la città, poiché l’arte non è solo di chi la vive direttamente, ma di tutti. Un esempio ne è il il nuovo quartiere Aria a Milano, nel quale verrà realizzato un immenso progetto di recupero e riqualificazione dell'ex macello, per trasformarlo in un nuovo polo capace di attrarre giovani e studenti, creando nuove opportunità lavorative, formative e di servizi, il tutto legato dal filo conduttore dell’arte e della cultura. Infatti, è solamente grazie a queste ultime che le città rinascono e si riempiono di bellezza e, con esse, le persone che le vivono.

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