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Inchiesta urbanistica Milano, la procura rilancia e ottiene un altro anno di indagini: "Ancora molto su cui fare chiarezza"

L'inchiesta sull'urbanistica di Milano continuerà per un altro anno ancora, nonostante finora sia stata sostanzialmente un buco nell'acqua

12 Febbraio 2026

Inchiesta urbanistica Milano, la procura rilancia e ottiene un altro anno di indagini: "Ancora molto su cui fare chiarezza"

Fonte: imagoeconomica

La procura di Milano rilancia sull'inchiesta sull'urbanistica, e ottiene dal Gip Mattia Fiorentini la proroga di "un anno" del primo filone dell'inchiesta per corruzione e falso. "C'è molto su cui indagare", inoltre si tratta di indagini "estremamente complesse per i temi trattati e per la quantità di situazioni rilevanti da analizzare" e per il "rilevante numero degli indagati e degli interessi offesi". Con queste motivazioni la pm Marina Petruzzella ha ottenuto 12 mesi in più per scavare più a fondo su un'inchiesta che finora ha registrato un flop.

Inchiesta urbanistica Milano, la procura rilancia e ottiene un altro anno per le indagini: "Ancora molto su cui fare chiarezza"

L'inchiesta sull'urbanistica di Milano continuerà per un altro anno ancora, nonostante finora sia stata sostanzialmente un buco nell'acqua. L'inchiesta è partita il 5 marzo 2025 con l'arresto ai domiciliari del vice presidente della commissione paesaggio Giovanni Oggioni, e poi proseguita con tutte le altre misure cautelari, in seguito annullate. Così come i sequestri preventivi dei cantieri.

Nella richiesta proroga, a cui le difese degli indagati possono opporsi depositando memorie, la Procura ha segnalato come il termine su quella che è stata definita come "un'organizzazione parallela" al Comune di Milano e in cui Oggioni sarebbe il "regista" e la "cerniera tra pubblico e privato, apertamente a favore di quest'ultimo" di un "sistema di illegalità" basato sui "conflitti di interesse" per aggirare norme edilizie ed urbanistiche nazionali, scadrebbe il 14 febbraio 2026. Già scaduto, invece, il 4 novembre 2025, quello relativo alla Commissione Paesaggio, quasi interamente perquisita il 7 novembre 2024, nel giorno del sequestro del cantiere "Scalo House".

Così in una nota le Famiglie sospese: "Un altro anno di indagini significa un altro anno di condanna per le famiglie lasciate in sospeso. Famiglie e acquirenti, che hanno sicuramente agito in buona fede, si ritrovano paradossalmente a essere anche gli unici condannati a un'attesa senza fine".

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