18 Gennaio 2026
Paolo Ielo, fonte: imagoeconomica
Paolo Ielo nel team di magistrati che si occupano dell'inchiesta sull'urbanistica a Milano. Secondo rumors raccolti dal Giornale d'Italia, Ielo sarebbe uno dei nomi impegnati in un'inchiesta che finora ha sostanzialmente registrato un flop. Ielo è stato nominato procuratore aggiunto a Milano dal Csm a settembre. Un ritorno per lui, considerando che dal 1993 al 2003 è stato sostituto Procuratore a Milano facendo parte del pool dell'inchiesta Mani Pulite. Ha preso il posto di Tiziana Siciliano - andata in pensione - alla guida del Dipartimento che si occupa di reati legali alla Pubblica amministrazione.
Ci sarebbe anche Paolo Ielo nel team di magistrati che si occupano dell'inchiesta sull'urbanistica a Milano. Ielo si aggiungerebbe così al gip Mattia Fiorentini, Marina Petruzzella, Paolo Filippini e Mauro Clerici, che dall'inizio indagano sul caso, con accuse che vanno dalla corruzione alla frode processuale al falso.
Un'inchiesta però che finora ha registrato un flop, anche e e soprattutto per l'annullamento delle misure cautelari disposte per gli indagati e per i soggetti chiave di questa vicenda dalla Cassazione. Negli scorsi mesi è stato anche revocato il sequestro del cantiere in viale Papiniano.
Nato a Messina nel 1962, Paolo Ielo vanta una carriera trentennale iniziata proprio a Milano nel 1986 come giudice penale. 7 anni più tardi è diventato sostituto procuratore sempre a Milano, dove si è specializzato nei reati contro la Pubblica amministrazione e ha seguito inchieste di rilievo nazionale che hanno coinvolto colossi come Enel e Atm per corruzione, concussione e illecito finanziamento ai partiti.
Tuttavia, il nome di Ielo è perlopiù legato all'inchiesta Mani Pulite, dove fu il componente più giovane del pool. Nel 2009 è stato trasferito a Roma dove si è occupato di indagini su società pubbliche strategiche come l'Ente nazionale per l'assistenza al volo e la Società generale d'informatica. Qui, ha scoperto frodi fiscali e tangenti nel caso Selex e ha posto la sua attenzione su funzionari di Agenzia delle Entrate, Ministero dello Sviluppo Economico, Ente Nazionale per l'Aviazione Civile ed Equitalia. Nel 2014 è entrato nella Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, dove ha condotto le indagini su "Mafia Capitale". Indagini che portarono, tra le altre cose, alla scoperta della cassaforte di Massimo Carminati a Londra.
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