12 Marzo 2026
Roma, 12 mar. (askanews) - Più tempo da dedicare al lavoro sul campo e meno alle scartoffie. Questo il messaggio lanciato dal CIPOMO (Collegio Italiano dei Primari Oncologi Medici Ospedalieri), che di concerto al Gruppo "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere" ha presentato presso la Sala Capranichetta a piazza di Monte Citorio la partnership strategica che lega le due importanti realtà. Da un lato una delle più importanti associazioni mediche italiane, dall'altro il gruppo formato da quasi 50 sodalizi di pazienti, con l'obiettivo comune di richiamare l'attenzione sulla lentezza burocratica che fa da zavorra all'intera macchina sanitaria. Secondo gli ultimi dati raccolti, le pratiche amministrative possono occupare fino al 50% delle 38 ore settimanali lavorative dei medici oncologici, levando sostanzialmente tempo a quella che è l'attività principale, ossia la cura del paziente.
Abbiamo sentito Anna Maria Mancuso, Coordinatrice del Gruppo "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere": "Le nostre proposte è naturalmente togliere tutta quella parte burocratica che potrebbe fare un case manager. Quindi quegli infermieri che sono specializzati, che hanno una capacità organizzativa, molto lavoro dell'oncologo potrebbe essere fatto da queste figure che purtroppo non ci sono in tutti i reparti di oncologia, pertanto anche qui verificare il numero del personale che potrebbe snellire l'attività del medico. E' importante farlo perché dare più tempo al medico, quindi deburocratizzare la parte medica significa dare più tempo al paziente."
Abbiamo intervistato anche Vanessa Cattoi, Onorevole: "L'oncologia è ovvio che richiede un'attenzione prioritaria per il nostro intergruppo, per l'intergruppo che qui rappresento, " Insieme per un impegno contro il cancro" e per l'impegno di tutti i parlamentari, sicuramente ascolteremo e faremo nostre le istanze che abbiamo già in parte condiviso anche col Presidente di CIPOMO, che ringrazio per il lavoro comunque di approfondimento che è riuscito a creare attraverso uno studio e attraverso il coinvolgimento dei medici e degli oncologi per dimostrare con evidenze scientifiche che effettivamente possiamo intervenire per ridurre questa burocrazia."
Tra gli obiettivi della nuova agenda, la volontà di istituire delle figure amministrative che possano diminuire il carico burocratico che attualmente grava sui medici oncologici, per far sì che un giorno i professionisti del settore possano concentrarsi unicamente sulla missione sanitaria.
Ecco qui riportate le parole di Paolo Tralongo - Presidente CIPOMO: "Noi abbiamo effettuato una sorta di interlocuzione con 24 centri nazionali di oncologia in cui abbiamo chiesto quelle che sono le tempistiche che vengono distratte rispetto alla relazione medico-paziente, quindi al tempo da dedicare al paziente. Ne sono venuti fuori dei dati molto importanti sui quali abbiamo cercato di costruire delle proposte operative che siano di significato da poter poi proporre al gestore amministrativo e alla politica per cercare di ridurre questo impegno."
Istituzioni, medici e pazienti insieme per un obiettivo comune. Nel campo della lotta al cancro, dove ogni minuto può risultare decisivo, permettere ai professionisti di concentrare le proprie forze sulla cura dei pazienti è un passo necessario da compiere per progredire nel trattamento oncologico.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia