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Presentata "FRAGILE - mappae mundi di una nuova generazione"

La ricerca promossa da Fondazione Unhate ideata da A.Benetton

11 Marzo 2026

Roma, 11 mar. (askanews) - Il 24% dei ragazzi italiani risultano "sfiduciati sotto pressione". Si sentono sopraffatti e incapaci di agire. Al contrario, il 17% dei giovani, risultano essere "fiduciosi propositivi": aperti e attivi, con un buon equilibrio emotivo e relazionale.

Dati raccolti dalla prima iniziativa dell'Osservatorio permanente sulla condizione giovanile in Italia, promosso da Fondazione Unhate, supportata da Edizione SpA, Mundys e Aeroporti di Roma. Ne ha parlato Alessandro Benetton, Presidente di Edizione e Fondazione Unhate: "I giovani, a differenza della retorica di cui si sente parlare adesso, che sono svogliati, non ingaggiati, hanno delle caratteristiche diverse. Vogliono partecipare, sono molto convinti, ma c'è una difficoltà oggettiva perché possano trovare spazio e soprattutto perché non vengano scoraggiati dai momenti di passaggio come capita a chiunque, che oggigiorno, per colpa anche della nuova discontinuità tecnologiche, sono molto più marcati".

La ricerca "FRAGILE - mappae mundi di una nuova generazione", analizza come i giovani del nostro Paese tra i 13 e i 24 anni, reagiscono a un contesto caratterizzato da opportunità e libertà senza precedenti. L'analisi del Prof. Mauro Magatti, Professore Ordinario di Sociologia dell'Università Cattolica: "E' una generazione che deve combattere con sé stessa e con gli adulti che hanno creato un mondo che è molto complicato e che, chiaramente, ha tutta una serie di difficoltà. Dobbiamo creare le condizioni perché questo potenziale nascosto, che però la ricerca mette in evidenza, venga fuori. La ricerca però dice un'altra cosa, cioè che 1 su 5 fa un percorso positivo nella propria adolescenza e giovinezza e 1 su 4, invece, dall'altra parte ha una situazione di blocco, di chiusura, di rifiuto".

Ha seguito un dibattito, moderato da Irma Testa, campionessa olimpica di pugilato, fortemente impegnata in progetti di formazione sportiva nelle periferie, a cui hanno preso parte anche Irene Boni, Consigliere Delegato di Fondazione UnHate, il Senatore Roberto Marti, Presidente Commissione Cultura e l'Onorevole Irene Manzi, Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Scuola alla Camera.

"E' stata varata da poco un'app che dovrebbe sostenere gli studenti in condizioni di disagio. Noi pensiamo che l'app da sola non sia sufficiente a contrastare il disagio psicologico, ma servono professionisti in presenza, servono team di pedagogisti, psicologi, mediatori che possano intervenire nella scuola e intercettare quelle condizioni di sofferenza, di disagio, quelle sfumature di problematicità che il rapporto ci ha consegnato" ha dichiarato Manzi.

Tutto questo rientra nel programma di azione che Fondazione UnHate si è posta dalla sua nascita. L'obiettivo è rafforzare la capacità di accompagnare i giovani verso l'età adulta.

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