12 Marzo 2026
Avvistamento, fonte: X @ luissorinni3_xx
Un bombardiere stealth americano B-2 Spirit è stato avvistato in volo a bassa quota sopra Cafasse, nelle Valli di Lanzo, a pochi chilometri da Torino e non lontano dai poli tecnologici di Leonardo e dall’aeroporto di Caselle. L’immagine, scattata da un ragazzo, ha alimentato interrogativi sulla presenza di velivoli militari statunitensi nei cieli italiani proprio durante lo svolgimento del conflitto innescato da Usa e Israele contro l’Iran. Secondo analisti del settore, il passaggio sarebbe collegato a operazioni militari recenti che hanno coinvolto bombardieri americani diretti proprio verso obiettivi iraniani.
A rendere ancora più significativo l’avvistamento è quanto accaduto nei giorni precedenti nello stesso scalo torinese. Segnalazioni attendibili parlano infatti dell’atterraggio ravvicinato di sette aerei cargo militari C-130, una sequenza non comune per l’aeroporto piemontese e che suggerirebbe la movimentazione di materiali o personale. Ad analizzare la situazione e a fornire una spiegazione è Italmiradar, sito specializzato nel monitoraggio dei voli militari. Secondo il blog, nei primi giorni di marzo quattro bombardieri B-2 dell’US Air Force avrebbero partecipato a una missione di attacco con partenza e ritorno dalla base di Whiteman, negli Stati Uniti, con obiettivi contro l'Iran. Il velivolo avvistato in Piemonte potrebbe essere uno di quei bombardieri.
In un contesto segnato dall’escalation militare in Medio Oriente, la presenza di questi velivoli ha riacceso interrogativi sul ruolo logistico dell’Italia. Secondo alcuni osservatori, mentre il governo cerca di mantenere una posizione neutra, le attività militari e i movimenti aerei mostrerebbero un quadro più complesso. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni avrebbe dichiarato che il conflitto in corso “viola il diritto internazionale” e che l’Italia non entrerà in guerra ma l’avvistamento del bombardiere e l’intensificarsi dei movimenti militari nei cieli italiani alimentano dubbi sulla reale portata della cooperazione tra Roma, Washington e Tel Aviv.
Proprio su questo punto si concentra la lettura fornita da Italmiradar, sito specializzato nel monitoraggio dei voli militari. Secondo il blog, nei primi giorni di marzo quattro bombardieri B-2 dell’US Air Force avrebbero partecipato a una missione di attacco con partenza e ritorno dalla base di Whiteman, negli Stati Uniti, con obiettivi in Iran. Il velivolo avvistato in Piemonte potrebbe essere uno di quei bombardieri.
Il B-2 è infatti uno dei pochi velivoli al mondo progettati per penetrare difese aeree avanzate e colpire bersagli strategici a lunghissima distanza. Si tratta di un aereo entrato in servizio negli anni Novanta dopo essere stato sviluppato durante la Guerra fredda. Progettato dall’azienda statunitense Northrop Grumman, il bombardiere ha un’apertura alare di circa 52 metri e può percorrere oltre 11 mila chilometri senza rifornimento. L’equipaggio è composto da due piloti e il velivolo è in grado di trasportare sia armi convenzionali sia ordigni nucleari.
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