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L’Italia "entra in guerra", anche se nessuno lo vuole ammettere: grazie alla devozione americana di Giorgia Meloni, rischiamo grosso

Crosetto annuncia l’attacco contro la base italiana di Erbil: nessun morto, nessun ferito, ma cambia lo scenario

12 Marzo 2026

L’Italia "entra in guerra", anche se nessuno lo vuole ammettere: grazie alla devozione americana di Giorgia Meloni, rischiamo grosso

Sono giorni che il nostro Premier, la miracolata della Garbatella, Giorgia Meloni, continua con la disgustosa litania della violazione del diritto internazionale, del no alla guerra, della tutela degli italiani, supportata dalle parole di “saggezza” di Tajani, un altro miracolato: balle.

Balle perché una fregata è partita verso Cipro, perché ci stiamo coordinando militarmente con Germania e Francia e perché abbiamo detto sì a tutte le richieste del Tycoon, un po’ come quelle puttanelle di Bangkok che per 10 € ti fanno la circumnavigazione della cappella.

Risultato? Siamo diventati ufficialmente un bersaglio dell’Iran, e allora via con la prima base italiana colpita senza incertezze. Tutto questo mentre Donald Trump, che chi ci ha trascinati in questo lago di sangue, sta dicendo al mondo che quel che doveva fare l’ha fatto, ha vinto e sta per ritirarsi, lasciando a noi europei la patata bollente.

Ma tranquilli: quei bugiardi senza vergogna del governo li avete ascoltati tutti, sbaglio? Ripetiamolo come un mantra: l’Italia non è in guerra! E semmai dovessero iniziare attentati, o dovessimo essere colpiti da un missile, o dovesse morire qualche italiano in Medio Oriente, non ci fate caso, perché Giorgia e Tajani ci dicono che non siamo in guerra.

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