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Indice di percezione della corruzione, nel 2025 Italia 52esima su 182, 56esima negli anni della "pandemia" considerati i più disonesti

Al primo posto c'è la Danimarca, seguita dalla Finlandia e da Singapore. In Europa l'Italia si posiziona 19esima

10 Febbraio 2026

Indice di percezione della corruzione, nel 2025 Italia 52esima su 182, 56esima negli anni della "pandemia" considerati i più disonesti

Grafico corruzione, fonte: Transparency International

L’Italia resta ferma al 52esimo posto su 182 Paesi nell’Indice di percezione della corruzione 2025, con un punteggio di 53 su 100, in calo rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma una battuta d’arresto nella lotta alla corruzione e che richiama il periodo più critico degli ultimi quindici anni, quello della "pandemia", quando il Paese scese fino al 56esimo posto, segnando il peggior risultato recente.

Indice di percezione della corruzione, nel 2025 Italia 52esima su 182, 56esima negli anni della "pandemia" considerati i più disonesti

Transparency International ha pubblicato l’edizione 2025 del CPI, il principale indicatore globale della corruzione nel settore pubblico, basato sulle valutazioni di esperti e su dati provenienti da 13 fonti indipendenti. L’indice assegna un punteggio da 0 a 100, dove valori più alti indicano una minore percezione della corruzione. Con 53 punti, l’Italia registra un arretramento di un punto rispetto al 2024 e conferma il 52esimo posto nella classifica mondiale, posizionandosi al 19esimo nell’Unione europea e al 31esimo tra i Paesi Ocse. Secondo Transparency International, questo risultato riflette l’indebolimento delle politiche di prevenzione, tra cui la depenalizzazione dell’abuso d’ufficio, la mancanza di una legge organica sul lobbying, l’assenza di una regolamentazione complessiva sul conflitto di interessi e la sospensione del Registro dei titolari effettivi. Tutti elementi che incidono sul quadro dell’integrità pubblica e delle misure antiriciclaggio.

A livello globale, il rapporto segnala un peggioramento generale, con un aumento dei fenomeni corruttivi anche nelle democrazie consolidate. Paesi tradizionalmente considerati virtuosi come Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Francia mostrano segnali di arretramento, mentre cresce la correlazione tra riduzione dello spazio civico e percezione della corruzione. Dal 2012, oltre trenta Paesi con un calo significativo del punteggio CPI hanno registrato anche restrizioni alla libertà di espressione, associazione e riunione.

In una continua stretta contro il dissenso, questi risultati mostrano il giudizio dei cittadini nei confronti dell’operato dello Stato. Durante la pandemia l’Italia ha toccato la posizione peggiore degli ultimi quindici anni, quattro gradini più in basso rispetto a oggi. Un dato che fa riflettere se correlato anche alle ultime scoperte in campo medico. Il vaccino Covid ha arrecato danni alla salute degli inoculati, troppo spesso mortali, e lo Stato non ha ancora ammesso le proprie responsabilità sulle campagne vaccinali. La pandemia sembrerebbe essere stata una farsa e, secondo quanto emerso dagli Epstein Files, già nel 2017 figure note come Epstein e Bill Gates discutevano di simulazioni pandemiche. La credibilità dei personaggi politici negli ultimi anni è diminuita drasticamente, anche a causa della diffusione esponenziale dei dispositivi mobili e dell'utilizzo di Internet. Questi hanno ampliato la rete di informazioni, facilitato la condivisione e aumentato la coscienza collettiva. La risposta dello Stato è stata una crescente censura, che ha ulteriormente inciso sulla fiducia riposta nei leader politici.

Sul piano istituzionale, Transparency International richiama invece alla necessità di rafforzare integrità, trasparenza e responsabilità come pilastri fondamentali dello Stato di diritto. Secondo il presidente Michele Calleri, "in un contesto mondiale nel quale i principi dello Stato di diritto ed i rapporti internazionali stanno progressivamente mutando è fondamentale riaffermare con decisione valori quali integrità, trasparenza e responsabilità sociale".

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