09 Febbraio 2026
A Sassari una giovane di 25 anni è stata trovata in stato di shock, segregata, drogata con psicofarmaci e vittima di violenze estreme all’interno della propria abitazione. Il fidanzato, un uomo di 34 anni, è stato arrestato in flagranza con accuse gravissime: sequestro di persona, tortura, lesioni personali, maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.
L’intervento è scattato nella tarda serata del 6 febbraio, dopo la chiamata al numero di emergenza 112 da parte della madre della ragazza, preoccupata perché non riusciva più a contattare la figlia e temeva che fosse trattenuta contro la sua volontà a casa del compagno. Giunti sul posto, i militari non sono riusciti ad accedere all’appartamento nonostante i ripetuti tentativi al citofono. Accertata la presenza di persone all’interno, i carabinieri sono entrati dalla finestra grazie a un cestello dei Vigili del Fuoco.
All’interno dell’abitazione hanno trovato la giovane, visibilmente provata e con evidenti segni di percosse. La ragazza ha raccontato di essere stata segregata in casa dal fidanzato da circa dieci giorni e di aver subito ripetute violenze fisiche, confermate dalle numerose ecchimosi riscontrate sul corpo. Le indagini hanno permesso di ricostruire un quadro di violenze che andava avanti da almeno tre mesi, da quando la relazione si era incrinata. L’uomo, secondo quanto emerso, avrebbe sottoposto la giovane a continue umiliazioni e aggressioni, lanciandole oggetti, insultandola, colpendola con pugni e schiaffi e spegnendole sigarette sull’avambraccio.
Durante il periodo di segregazione, la vittima avrebbe avuto a disposizione pochissimo cibo, che l’uomo le concedeva solo dopo averlo gettato a terra, sputandoci sopra e calpestandolo. La ragazza ha riferito anche di gravi minacce, tra cui quella di essere sfigurata con l’acido o costretta a bere candeggina. In un’occasione, per punire un tentativo di fuga e mortificarla ulteriormente, il 34enne le avrebbe rasato i capelli.
Secondo il racconto della giovane, l’uomo l’avrebbe inoltre costretta ad assumere grandi quantità di psicofarmaci e, approfittando del suo stato di stordimento, avrebbe abusato di lei sessualmente, nonostante i tentativi di difesa. Le dichiarazioni rese nell’immediatezza dell’intervento sono state poi formalizzate con una denuncia. La ragazza è stata soccorsa e trasferita d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove è tuttora ricoverata e affidata a un centro di supporto per le vittime di violenza di genere.
Durante la permanenza in caserma, l’arrestato ha dato in escandescenza, tentando di aggredire uno dei militari e cercando di impadronirsi di un estintore, ma è stato immediatamente bloccato. Su disposizione della procura l’uomo è stato trasferito nel carcere di Bancali.
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