10 Febbraio 2026
Non ce l'ha fatta la croce in marmo di Niscemi, il monumento diventato simbolo di lotta e resistenza della comunità nissena al disastro che, lo scorso 25 Gennaio, ha aperto il terreno provocando una frana ancora in evoluzione. Quella croce, che fu eretta come tributo alla Chiesa Sante Croci colpita nell'altra tragedia gemella del 1997, e che si pensava resistesse sull'orlo del precipizio, è precipitata nel burrone.
La croce era già in posizione precaria: con tutta probabilità un ulteriore smottamento ne ha provocato la caduta definitiva. La notizia è stata confermata da Massimiliano Conti, primo cittadino di Niscemi: "Purtroppo pochi minuti fa è caduta ….. questo appesantisce ancora di più il nostro già triste cuore". La croce, fotografata da tutti i media come l'icona della tenacia di una comunità che non molla nonostante il dramma, è però caduta nel vuoto una volta che il terreno sotto il piedistallo si è sbriciolato poco dopo le 19. Pochi giorni fa era caduta l'auto Ford Fiesta rimasta in bilico sul burrone.
Le condizioni della frana di Niscemi continuano a restare precarie: per oggi, ore 12, è prevista la visita del sindaco Conti al Centro Operativo Comunale per fare il punto sulle azioni da intraprendere. Domani, 11 Febbraio, giungerà a Niscemi Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile, mentre secondo quanto annunciato da Nello Musumeci, nei prossimi giorni è attesa anche la visita della premier Giorgia Meloni. Parallelamente, la Procura di Gela ha aperto un fascicolo per violazione della zona rossa vicino alla frana da parte di cinque - al momento - persone indagate.
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