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Covid, Bassetti: "Presto arriveremo a 300mila contagi al giorno. Basta bollettini"

L'infettivologo Matteo Bassetti parla della prospettiva di un virus endemico: "Dobbiamo cambiare strategia. Basta bollettini serali"

11 Gennaio 2022

Covid, Bassetti: "Meno allarmismo sotto l'albero di Natale"

fonte: Instagram Matteo Bassetti

Intervistato da Adnkronos, l'infettivologo Matteo Bassetti dice la sua sulla attuale situazione Covid in Italia: "La pandemia si sta trasformando in endemia, dobbiamo cambiare strategia e credo che sarebbe il caso di chiudere il report serale con i numeri del Covid in Italia." Il virus, ha spiegato, "corre a prescindere da quello che riusciamo a fare. Lo vediamo, arriveremo a 300mila positivi al giorno, ma il sommerso di casi è almeno 2-3 volte di più"

Bassetti: "Fare come in Spagna"

Bassetti ha ben accolto la decisione spagnola di trattare il Covid come fosse una normale influenza: "Non vedo grosse differenze tra quel paese e l'Italia. Dobbiamo cercare di cambiare la testa di chi ci governa soprattutto nell'ambito della ministero della Salute con meno teoria e più pratica. Anche l'Italia è pronta a svoltare da pandemia a endemia. Ci sono però troppe leggi, leggine, lacci e lacciuoli, che ci stanno complicando la vita in maniera impressionate. L'Italia con un cambio di passo segua il modello spagnolo."

Presto immunità di gregge, basta bollettini

"Abbiamo quasi il 90% degli italiani che sono vaccinati (82%) o guariti dall'infezione - ha continuato Bassetti - e in questi giorni con l'aumento imponente dei contagi più e più persone si stanno proteggendo anche in maniera naturale dall'infezione. Siamo quindi vicini all'immunità di gregge."

Quindi serve cambiare qualcosa. A cominciare dai report serali: "Dobbiamo finire di fare alcune cose che andavano bene un anno fa ma oggi non vanno bene più: il report giornaliero dei contagi che francamente non fa altro che mettere ansia a chi lo legge; non ha più senso tamponare gli asintomatici concentriamoci su chi ha i sintomi come si fa con l'influenza; classifichiamo come casi Covid solo chi ha una polmonite, ascoltando i medici; corriamo con le terze dosi; mettiamo l'obbligo vaccinale - suggerisce l'infettivologo - per chi ancora non si è immunizzato perché sono queste le persone che affollano gli ospedali; ma poi occorre avere una visione diversa, avvantaggiare i vaccinati rispetto ai non immunizzati intervenendo sulla durata delle quarantene."

Il sottosegretario Costa concorde con Bassetti

Le posizioni dell'infettivologo sui bollettini giornalieri trovano immediato consenso anche tra le fila del governo. Tra i favorevoli a una possibile revisione della comunicazione sanitaria il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che all'Ansa ha dichiarato: "Condivido la posizione di Matteo Bassetti circa l’inutilità di un report giornaliero dei contagi, perché il numero dei contagi di per sé non dice nulla. Da parte mia ho proposto anche al ministro della Salute di fare una riflessione sull’attuale sistema di report e la mia posizione è condivisa dal mio partito Noi con l’Italia. Mi auguro che possa diventare maggioritaria all’interno della maggioranza". Per il sottosegretario è infatti necessario "soffermarsi essenzialmente sui dati delle ospedalizzazioni e occupazione delle terapie intensive".

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