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Quarantena ridotta per chi ha fatto la terza dose, l'appello lanciato dalla Fondazione Gimbe

La Fondazione Gimbe ha chiesto una revisione dei criteri di quarantena, in modo che venga ridotta a coloro che hanno già effettuato la terza dose

27 Dicembre 2021

Quarantena ridotta per chi ha fatto la terza dose, l'appello lanciato dalla Fondazione Gimbe

Fonte: lapresse.it

Quarantena ridotta per chi ha fatto la terza dose. È questo l'appello lanciato dalla Fondazione Gimbe nelle ultime ore, alla luce dell'aumento dei contagi e della maggiore trasmissibilità della variante Omicron. Il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta ha infatti chiesto una revisione dei criteri per le quarantena, che allo stato attuale potrebbero finire per confinare in isolamento milioni di italiani, con conseguenze non da poco per l'economia del Paese. Su questa proposta è stato al momento chiesto un parere anche al Comitato tecnico scientifico.

Quarantena ridotta per chi ha la terza dose

"Ogni positivo può aver avuto, di media - ha dichiarato Cartabellotta a Radio Cusano Campus - dai 5 ai 10 contatti. Se dovessimo avere un milione di positivi vuol dire che potrebbero esserci dai 5 ai 10 milioni di contatti da mandare in quarantena e questo non è possibile. Chi ha fatto il vaccino con la terza dose è più difficile si contagi e quindi bisognerebbe rivedere le regole per questa categoria. La persona vaccinata anche con terza dose deve vedere la sua quarantena ridotta".

Nelle stesse ore, anche il commissario straordinario all'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo aveva ravvisato la necessità di riconsiderare i criteri per la quarantena. "La riflessione sul numero di persone in quarantena - ha affermato il generale - l'abbiamo fatta questa mattina col ministro Speranza. Gli scienziati stanno studiando con l'Istituto Superiore di Sanità". Parere simile anche dal sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, che tuttavia specifica: "non è questo il momento. Credo che sia auspicabile ma probabilmente tra 10 o 15 giorni da oggi".

Ricciardi: "Sulla quarantena non si decide a sensazioni"

All'apparenza più inflessibile sul tema è invece il consigliere scientifico del ministro della Salute Walter Ricciardi, che intervistato dall'Ansa ha spiegato che: "Il sistema di tracciamento e contenimento del virus deve essere rigoroso, perché altrimenti si perde il controllo della pandemia. Quando si identifica un contatto stretto con un positivo, bisogna stare in isolamento, le regole su questo sono precise".

Per Ricciardi inoltre: "Un'eventuale decisione sulle modalità di quarantena si prende in base ad una modellistica precisa, ossia calcolando che impatto avrebbe sulla circolazione del virus e sul Servizio sanitario nazionale. Bisogna comportarsi di conseguenza e non sulla base delle sensazioni". Il governo dunque "fa bene ad ancorare le sue decisioni alle evidenze scientifiche. La variante Omicron ha una diffusività eccezionale. Nelle prossime settimane alcune regioni andranno in giallo, altre in arancione. Dobbiamo evitare di andare in rosso".

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