Sabato, 29 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Terremoto di Amatrice, nella ricostruzione spunta il dossier sui clan

Lo ha consegnato a Draghi l'ex sindaco della cittadina distrutta dal sisma. A rischio 500 milioni di euro

24 Agosto 2021

Terremoto di Amatrice, nella ricostruzione spunta il dossier sui clan

Nella ricostruzione post terremoto di Amatrice spunta il dossier sui clan mafiosi che potrebbero essere coinvolti nei cantieri. A cinque anni da quel 24 agosto 2016, i lavori stanno ora ripartendo a passo spedito, ma potrebbero già esserci infiltrazioni per contendersi qualche fetta della torta dei contributi nazionali e del Pnrr stanziati per i cantieri.

A lanciare la denuncia è Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice e oggi consigliere regionale. In occasione delle celebrazioni della tragica ricorrenza è stato lo stesso Pirozzi a consegnare il dossier al premier Mario Draghi, presente in vece del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Terremoto di Amatrice, nella ricostruzione spunta il dossier sui clan

"Ho appena consegnato al premier Draghi un dossier sulla possibilità di infiltrazioni criminali nei cantieri aperti e in quelli che si apriranno. Questi territori non hanno più anticorpi, è urgente rimettere la norma che fu cancellata nel 2019, la clausola di salvaguardia che impediva la vendita degli immobili", afferma Sergio Pirozzi. "Sono circa 24 mila gli edifici con danni gravi, di questi 15 mila sono seconde case. Sul tavolo c’è un piatto ricco di circa 500 milioni di euro, a tanto ammonta l’importo presunto di ricostruzione".

E aggiunge Pirozzi: "Il commissario Giovanni Legnini (Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017, ndr.) dice che non risultano al momento speculazioni? Fa un torto alla mia intelligenza, se le cessioni degli immobili sono legali come fanno a risultare compravendite sospette? Ora che la ricostruzione pare esser ripartita è impellente rimettere la norma". Ma anche: "I lavori fatti sul corso dovrebbero essere i sottoservizi, ma se non rimettono a posto la torre civica, sotto alla quale dovrebbero passare, è inutile, rischia di crollare - avverte l’ex sindaco - La mia preoccupazione oggi è far rimettere la clausola, queste terre non hanno un vaccino alla mafia".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x