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Terremoto di Amatrice: la ricostruzione dopo cinque anni di macerie

Il sisma del 24 agosto 2016 causò 299 morti. Arriva la prima gru per ripristinare la zona rossa

24 Agosto 2021

Terremoto di Amatrice:  la ricostruzione dopo cinque anni di macerie

Terremoto Amatrice (foto LaPresse)

La ricostruzione dopo il terribile terremoto che ha devastato Amatrice arriva in zona rossa. Oggi, martedì 24 agosto, si celebra il quinto anniversario dal quella scossa che ha scosso l'intero centro Italia. Il sisma del 2016 causò 299 morti e centinaia di feriti, oltre alla devastazione di abitazioni e edifici. Ora una luce di speranza torna ad accendersi sulle macerie, mentre arriva la prima gru per ripristinare la zona rossa. 

Terremoto di Amatrice: la ricostruzione dopo cinque anni di macerie

A provocare i danni, una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 iniziata alle 3:36 della notte. Il sisma devasta Amatrice, Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Pescara del Tronto, frazione di Arquata, viene letteralmente rasa al suolo. Sotto le macerie resteranno 299 vittime. 237 ad Amatrice, 51 a Pescara del Tronto e 11 a Accumoli. Si tratta di paesi poco abitati, ma che in piena stagione estiva si ripopolano di turisti e chi possiede una seconda casa.

Il terremoto provoca danni anche in Umbria e in Abruzzo. In tutto saranno 62 i comuni più colpiti dal sisma. Cinque anni dopo ad Amatrice c’è la prima gru nella zona rossa e, nonostante ritardi e impedimenti, la ricostruzione sembra finalmente una realtà.

Giovanni Legnini, oggi Commissario straordinario di Governo alla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto del Centro Italia del 2016 e del 2017, ha parlato di "ricostruzione in ritardo" ma che "stiamo recuperando". Per il Commissario "sono stati autorizzati e finanziati circa 10.500 cantieri, la metà conclusi e l’altra metà in corso d’opera. I 5 mila cantieri conclusi hanno permesso di consegnare oltre 12 mila abitazioni e quindi il rientro a casa di altrettante famiglie, mentre altre 13 mila abitazioni sono in fase di recupero". Lo afferma il commissario straordinario, Giovanni Legnini. 

Per l’area del sisma che interessa Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Legnini spiega: "Se riusciremo a mantenere questo ritmo, nei prossimi anni possiamo legittimamente sperare ad essere una delle ricostruzioni di più ragionevole durata, non uso il termine veloce perché evoca fretta", sottolinea Legnini. "La ricostruzione più veloce della nostra storia, dopo una catastrofe causata dai terremoti, è quella del Friuli ed è durata circa 15 anni. Noi, a 5 anni di distanza dal primo evento, scontiamo un ritardo, ma oggi possiamo dire che stiamo recuperando". Centrale, infine, l'afflusso di finanziamenti del Pnrr, che "permetterà a questi centri di rinascere", conclude.

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