13 Febbraio 2026
C’è un luogo a Milano dove non si va solo per consumare una cena ma per vivere un’esperienza immersiva. El Porteño Prohibido in via Macedonio Melloni 9 (quartiere Indipendenza) è l’unica vera Casa de Tango in Europa ispirata ai locali storici di Buenos Aires dove spettacolo e ristorazione convivono in un unico racconto scenico. Non solo un ristorante con intrattenimento ma un vero spazio culturale che ricrea nel capoluogo lombardo l’esperienza dei tradizionali centri di tango argentini. Qui il teatro non è un elemento accessorio ma l’asse portante dell’esperienza: il palcoscenico ampio e automatizzato, la programmazione che cambia ogni tre mesi, un calendario fisso di dinner-show dal martedì alla domenica. L’occasione speciale per vivere l’atmosfera intensa e sensuale tipica di Buenos Aires. L’obiettivo è raccontare l’Argentina attraverso il suo linguaggio più potente, trasformando la cena in un viaggio tra musica, memoria e passione.
Il tango come racconto identitario
Il cuore culturale della serata è lo spettacolo di tango diretto da Miguel Ángel Zotto, figura di riferimento internazionale nel panorama tanguero che ha scelto l’Italia e Milano come sua seconda casa. Non si tratta di una semplice esibizione coreografica ma di un percorso nella storia musicale argentina intitolato “Tango y Argentina” (con la supervisione di Claudia Zambianchi). Dal mito di Carlos Gardel inventore del tango-canciòn alla rivoluzione sonora di Astor Piazzolla che ha traghettato il genere verso il tango nuevo contaminandolo con jazz e musica colta, lo spettacolo al Porteño Prohibido intreccia tradizione e contemporaneità. Sul palco si alternano musicisti dal vivo, due cantanti e sei ballerini professionisti che interpretano tanghi classici, tango-vals e milonghe trasportando il pubblico nella complessità emotiva di un ballo nato nei quartieri popolari di Buenos Aires e divenuto patrimonio Unesco nel 2009. Accanto al tango momenti di folklore argentino con performance di malambo, una danza solista maschile molto energica e ritmica simile al flamenco, e virtuosismi con le bolas, antichi strumenti da caccia trasformati in elemento scenico di forte impatto visivo. Un richiamo alle radici gauchesche e a quell’Argentina rurale che convive con l’eleganza urbana della capitale. Le serate con tango dinner show si tengono il martedì, mercoledì e giovedì dalle 21:30.
Malabares e la contaminazione latinoamericana
Nel fine settimana (venerdì, sabato e domenica dalle 22:00) la proposta culturale si amplia con “Malabares”, un visual dinner show che omaggia il mondo latino con performance di danza contemporanea, acrobazie, musica dal vivo ed effetti multimediali. La contaminazione tra linguaggi - dal light design alle proiezioni - costruisce uno spettacolo immersivo, capace di parlare a un pubblico trasversale e internazionale. Dal giovedì alla domenica, a fine spettacolo il palcoscenico si abbassa e la serata prosegue con dj set, trasformando la Casa de Tango in uno spazio dinamico dove la tradizione dialoga con l’energia contemporanea.
La cucina argentina
Se l’elemento culturale è centrale, l’offerta gastronomica presentata con maestria dai camerieri, accompagna e completa l’esperienza. La cucina propone i grandi classici argentini - empanadas, asado, vacio, bife de chorizo, entraña - con particolare attenzione alla qualità delle carni e alla cottura alla parrilla (alla brace), piatto identitario di un popolo che ha fatto della convivialità un rito sociale. Non mancano rivisitazioni contemporanee come le tartare e i sashimi di Fassona, uno degli antipasti signature accanto a proposte vegetariane e a piatti di pesce. Tra i dessert domina il dulce de leche, simbolo dolce della tradizione culinaria argentina. La carta dei vini privilegia etichette locali come Malbec e Torrontés accanto a selezioni italiane e internazionali.
Flores Cócteles, il rito della miscelazione
All’interno della stessa struttura occupa uno spazio importante il Flores Cócteles, cocktail bar indipendente ma complementare al ristorante. L’ambiente elegante propone miscelazione classica e signature drink, offrendo la possibilità di prolungare la serata in un’atmosfera più raccolta, tra luci soffuse e richiami sudamericani. Accanto ai grandi classici le nuove proposte di una lista ispirata alla cultura Inca che ha influenzato grand parte del Sudamerica. Spicca il Mamaquilla, dea della Luna, nascosto in un contenitore a forma di uovo che si svela tra fumi aromatici. Dai sentori floreali ed erbacei è realizzato con Tanqueray gin, infuso alla camomilla, Aperitivo Venturo, Chartreuse gialla, cordiale di pera e Casa Boher 18 mesi.
www.elporteno.it
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