12 Febbraio 2026
Milano, 11 feb. (askanews) - La percorriamo senza pensarci. La attraversiamo, la abitiamo, la diamo per scontata.
In Triennale Milano l'autostrada diventa oggetto di racconto e di sguardo.
"Italia in movimento. Autostrade e futuro", curata da Pippo Ciorra con Angela Parente e nata al MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo per il centenario dell'Autostrada dei Laghi, ripercorre cento anni di infrastrutture italiane attraverso immagini, modelli e documenti d'archivio.
Il percorso si muove per temi.
La "Rete" racconta la costruzione di un sistema nazionale: dalla Milano-Laghi del 1924 all'Autostrada del Sole, inaugurata nel 1964, fino agli interventi di ammodernamento contemporanei. Al centro, il modello originale dell'A1. Attorno, mappe che mostrano come l'autostrada abbia cucito il Paese.
"Viaggio" cambia scala. Caselli, motel, autogrill diventano architettura. Disegni e fotografie raccontano le aree di servizio di Melchiorre Bega, l'autogrill di Pier Luigi Nervi, i progetti di Ridolfi e Dardi. Luoghi di sosta che hanno costruito un'estetica del movimento.
"Paesaggio" guarda dall'alto. Le fotografie di Iwan Baan mostrano viadotti e montagne, svincoli e pianure, poli produttivi che si addensano lungo il tracciato. La rete come magnete economico e segno visivo nel territorio.
"Tecnologia e futuro" porta lo sguardo avanti: infrastrutture intelligenti, manutenzione, gestione predittiva. L'opera di Emiliano Ponzi traduce la strada in un segno continuo, una linea che attraversa il tempo.
"Abbiamo pensato che il modo migliore per raccontare l'autostrada era più per temi che non in un senso strettamente cronologico, anche se poi tempo e spazio in questa mostra si intersecano in modo virtuoso e complesso molte volte - spiega Pippo Ciorra, curatore della mostra - E' stato un modo più comunicativo e più immediato perché ci fa sentire l'autostrada come un eterno presente nella nostra percezione dello spazio, del movimento e della cultura".
"La storia recente del nostro paese e lo sviluppo industriale del nostro paese - osserva Arrigo Giana, Ceo di Autostrade per l'Italia - è strettamente collegato allo sviluppo della infrastruttura autostradale. Con questa mostra abbiamo voluto ricordarlo offrendo uno spunto di riflessione importante anche oggi, anche in un evento importante globale come quello delle Olimpiadi, la capacità del nostro paese di accogliere e di far muovere le persone è strettamente legate alla capacità nostra come autostrade di rendere un servizio sicuro ed efficiente. Questo è un elemento di che è il filo conduttore della nostra mostra che invito tutti a visitare e ad apprezzarne i contenuti anche storici fantastici".
In Triennale la strada si guarda dall'alto, da vicino, dentro i suoi dettagli. Un'infrastruttura quotidiana diventa paesaggio, memoria e progetto.
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