12 Febbraio 2026
Stefano Carluccio, presidente del Centro Internazionale di Brera, in occasione della presentazione del libro I servizi segreti italiani e l'Intelligence USA di Niccolò Petrelli. Nell'intervista ha messo in luce le molteplici attività culturali che il Centro ha ospitato.
Quanto è importante per il Centro Internazionale di Brera ospitare la presentazione di questo libro?
È molto importante perché in questo modo noi riusciamo ad avere un ventaglio molto ampio di argomenti, contenuti, personalità, perché qui ne passano veramente di tutti i tipi e anche di ogni tipo di orientamento. L'importanza di questo appuntamento di stasera è data proprio dalla natura di questo libro, che spiega bene i rapporti tra i servizi italiani e quelli americani, ma non solo in termini di subordinazione, bensì anche in termini di, a volte, vertenza, tentativi di sopraffare l'uno l'altro; e questo è molto importante soprattutto adesso nella storia italiana.
Quanto è importante presentare proprio questo libro in occasione dei salotti dell'Intelligence?
Beh, noi anche l'anno scorso abbiamo fatto 3-4 conferenze con Vento e Associati e ci siamo sempre trovati molto pubblico, molto interesse: sono state sempre iniziative di successo e quindi è importante per noi avere anche iniziative di successo, evidentemente.
Quali sono gli obiettivi del Centro Internazionale di Brera?
Ma innanzitutto quello di far conoscere la nostra biblioteca, che è un'antica biblioteca socialista, la biblioteca dell'Avanti! In alto si vedrà tutta la collezione dell'Avanti! dalle origini fino alla sua chiusura, la biblioteca della Critica Sociale e poi molti altri libri, tra cui il fondo Matteotti Magno. Magno era l'avvocato di parte civile di Matteotti durante il processo di Chieti, dopo la sua morte naturalmente. Lo scopo è quello di riuscire a far conoscere questo materiale attraverso iniziative non solo di conferenza, ma anche iniziative culturali, artistiche. Per esempio, abbiamo fatto per Matteotti l'anno scorso una giornata intera con esposizioni di quadri di professori dell'Accademia di Brera e un concerto, una piece teatrale, insomma parecchie cose in una sola giornata.
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