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"I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori": le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo a Milano divengono teatro dell’antico

Le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo espongono 96 marmi della Collezione Torlonia e ci sembra di partecipare a uno spettacolo inedito, ancora nuovo per quanto antichissimo

Di J.Muller

24 Maggio 2022

“Tu vedi un blocco, pensa all’immagine: l’immagine è dentro, basta soltanto spogliarla”. Così Michelangelo Buonarroti suggeriva il senso profondo della scultura come liberazione della materia, rivelazione della forma insita nell’amorfo.

Con la mostra “I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori. The Torlonia Marbles. Collecting Masterpieces, visitabile dal 25 maggio al 18 settembre 2022, le Gallerie d’Italia di Intesa Sanpaolo in Piazza Scala a Milano si trasformano in un tempio dell’antico dove la statuaria classica con le sue compiute pathosformeln continua a ricordarci come non esista una sintesi migliore che possa raccontare l’animo umano e i suoi sentimenti e come un’immagine non si possa dopotutto mai svelare del tutto.

Ci sembra infatti di partecipare a uno spettacolo inedito, ancora nuovo per quanto antichissimo. La peculiare geometria delle sale, tripudio di sculture, mezzi busti e sarcofagi, accolgono e donano nuova vita a 96 marmi della prestigiosa Collezione Torlonia che sembrano trovare qui una collocazione ideale e esclusiva.

‘I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori‘: il percorso espositivo curato da Salvatore Settis e Carlo Gasparri

Le Gallerie d’Italia accolgono il visitatore con una scenografica visione: viene evocata nella prima sala il Museo Torlonia attraverso una selezione di mezzi busti di togati romani posti in semicerchio, in un dialogo ideale dove la persistenza del tempo si fa ancora più loquace con il Sarcofago Consolare della Via Ardeantina MT 395, opera, che come ci spiega il Presidente della Fondazione Torlonia Alessandro Poma Murialdo è stata di recente restaurata e esposta nuovamente al pubblico.

La mostra milanese, curata da Salvatore Settis e Carlo Gasparri, si districa infatti attraverso un percorso sapientemente costruito per mettere in luce l’eccezionale rilevanza della storia del Museo il quale, inaugurato dal Principe Alessandro nel 1875 in via della Lungara, esponeva ben 620 sculture in 77 sale.

A censire questa collezione il catalogo Museo Torlonia di sculture antiche (1884-85) curato da Carlo Ludovico Visconti, interamente illustrato in fototipia.

A partire da questo prezioso documento le sezioni della mostra ripercorrono la genesi della collezione: dagli scavi di Torlonia del XIX secolo ai nuclei di Villa Albani e Studio Cavaceppi (secolo XVIII), alla collezione del marchese Vincenzo Giustiniani (secolo XVII) fino alle collezioni dei secoli XV e XVI.

Una mostra che segna una rinascita, come sottolinea il curatore Settis, non solo per l’ampio respiro dello spazio espositivo ma anche per l’esposizione di cinque opere completamente ristrutturate: oltre al Sarcofago già citato la Statua di Dace prigioniero MT 412, il Busto di Antino MT 398, il Busto di Domiziano MT 539, il Gruppo con Leda e il cigno MT 60.

Il percorso si chiude infine con l’Ercole MT 25, restaurato a partire da 112 frammenti, accanto alla Leda MT 60 che mostra ancora gli interventi di pulitura. La visione di queste due opere, oltre a riportare al visitatore con immediatezza la complessità del lavoro di restauro, sembrano offrire anche numerose suggestioni sul senso della compiutezza della forma, del bello e della sua fragile e al contempo immanente immagine, la quale pare, in questa grande esposizione, svelarsi ancora con la sua persistente e mai sorda armonia.

Intesa Sanpaolo, Bazoli: "Iniziativa frutto della sinergia tra istituzioni pubbliche e private, le Gallerie d'Italia celebrano nuovamente l’arte scultorea"

Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato: "Dopo la mostra dedicata a Canova e Thorvaldsen, le Gallerie di Piazza Scala celebrano nuovamente l’arte scultorea ospitando gli straordinari marmi romani collezionati dalla famiglia di banchieri e mecenati Torlonia. L’iniziativa, frutto della sinergia tra istituzioni pubbliche e private e dell’impegno curatoriale di Salvatore Settis e Carlo Gasparri, arricchisce l’offerta espositiva milanese con una proposta di altissima
qualità, che contribuisce a diffondere la conoscenza di un autentico tesoro del nostro Paese."

Collezione Torlonia: le opere restaurate

Grazie a un accordo sottoscritto con la Fondazione, ed in virtù delle radici greco-romane del Marchio, Bulgari ha contribuito come main sponsor al restauro delle opere già esposte nella Mostra Capitolina, che sono state riportate al loro originario splendore dopo uno scrupoloso lavoro di studio presso i Laboratori Torlonia. Il momento del restauro è un momento di conoscenza in cui si getta nuova luce sulla storia delle opere. Durante i lavori sono infatti emerse alcune interessanti scoperte come le tracce di colore presenti sul Rilievo di Porto del III sec. d.C.

Gallerie d’Italia ha voluto supportare questa fondamentale opera di conservazione contribuendo al restauro del Sarcofago Consolare e della scultura della Leda. 

Il catalogo delle opere restaurate è edito da Electa, per l’identità grafica della mostra è stato coinvolto lo studio Sonnoli. L’immagine coordinata nasce dalla ricerca e approfondimento sui caratteri tipografici usati nel catalogo storico del Museo Torlonia. La T di Torlonia è diventata il logotipo guida di tutta la comunicazione diventando parte integrante della grafica e supporto per la galleria di sculture selezionate per la mostra.

Gallerie d'Italia, Giovanni Morale: "Una dimostrazione di quanto la duttilità dello spazio esalti le opere d’arte"

VIDEO - Gallerie d'Italia, Giovanni Morale: "Una dimostrazione di quanto la duttilità dello spazio esalti le opere d’arte"

Giovanni Morale, Vicedirettore delle Gallerie di Piazza Scala di Milano, a Il Giornale d'Italia:

"È prima volta che le Gallerie d’Italia dopo più di un decennio ospitano una mostra dell’archeologia romana. Cambia la prospettiva, la visione e fa vedere quanto questo spazio creato da Luca Beltrami all’inizio del '900 per essere una banca abbia uno stile ecclettico adatto a tutte le mostre. Questi spazi cosi concepiti e questi marmi policromi si adattano benissimo anche alla grandezza dell’archeologia. Questo fa capire quanto la duttilità dello spazio esalti le opere d’arte. Siamo pronti ad ospitare qualsiasi tipo di epoca per la scoperta e la curiosità verso la bellezza, la conoscenza e il vero."

Fondazione Torlonia, Alessandro Poma Murialdo: "Luoghi e spazi creano un dialogo tra le varie aree"

VIDEO - Fondazione Torlonia, Alessandro Poma Murialdo: "Luoghi e spazi creano un dialogo tra le varie aree"

Alessandro Poma Murialdo, presidente Fondazione Torlonia, a Il Giornale d'Italia:

"Il percorso espositivo nasce sulla base dello stesso progetto curatoriale messo insieme dal professor Settis e Gasparri in occasione della mostra romana, frutto della collaborazione della Fondazione con il Ministero. Nello sviluppo della tappa milanese, l’importanza dei luoghi e dei loro spazi hanno molto influenzato il risultato finale creando la possibilità sia di espandere il numero di pezzi esposti (che si arricchisce di cinque opere di grande standing fisico), sia per il dialogo che si riesce a creare tra le varie aree tutte interconnesse."

Tommaso Sacchi: "Importante collezione di arte classica che completa il carnet di proposte della città di Milano"

VIDEO - Tommaso Sacchi: "Importante collezione di arte classica che completa il carnet di proposte della città di Milano"

Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, a Il Giornale d'Italia:

"La collezione di Torlonia è una delle più importanti di arte classica ed è un grandissimo onore per Milano poter accogliere attraverso le Gallerie d’Italia quasi 100 capolavori che abiteranno gli spazi monumentali delle nostre Gallerie di Piazza della Scala. Mi rende particolarmente orgoglioso come Assessore della Cultura, perché è un momento in cui Gallerie d’Italia ha deciso di fare il terzo e quarto passo in altre città: dopo Vicenza, sono state inaugurate Milano, Torino e Napoli. Si tratta di un segnale straordinario di un gruppo bancario e privato che guarda un servizio pubblico come una possibilità per il futuro."

INFORMAZIONI UTILI

DOVE: Gallerie d’Italia – Milano | Piazza della Scala 6, Milano

ORARI: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì dalle 9.30 alle 22.30; lunedì chiuso; ultimo ingresso: un’ora prima della chiusura

TARIFFE: intero 10€, ridotto 8€, ingresso gratuito per convenzionati, scuole, minori di 18 anni, ridotto speciale 5€ per over 65, under 26 e clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI: www.gallerieditalia.com, milano@gallerieditalia.com Numero Verde 800.167619

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