30 Gennaio 2026
Milano, 30 gen. (askanews) - Essere o non essere? Solo, nell'oscurità, l'eroe di William Shakespeare (1564-1616) si contorce, il volto contratto, muovendosi verso la terra o il cielo, pronto a strangolarsi. Privato della parola, nella danza Amleto esprime la sua disperazione con tutto il corpo, poco prima che cali il sipario alla fine del primo atto.
L'Opéra national du Rhin (OnR) affronta la sfida di mettere in scena Amleto in un balletto in cui l'esitazione del principe danese evoca i dilemmi "politici" del nostro tempo. In questa scena, la più celebre della letteratura inglese, il giovane principe esita tra il suicidio e la vendetta del padre, assassinato dal fratello, che usurpò la corona e sposò la madre di Amleto.
"È una scena di riflessione e dubbio, un conflitto tra decisione e indecisione", riassume il regista Bryan Arias. Un dilemma evocativo dell'attuale situazione politica, secondo questo newyorkese nato a Porto Rico.
Fedele alla trama del dramma, dominata dalla morte, il coreografo ha creato una vibrante storia di danza, raccontandola dal punto di vista di Ofelia, la fidanzata di Amleto. Il suo balletto debutta a Mulhouse e poi dall'8 febbraio a Strasburgo. Su un palcoscenico dominato da sfumature di grigio, i numerosi ballerini del Ballet de l'OnR evocano pedine in una partita a scacchi, trascinati da un tragico destino che ruota attorno a un re e una regina malvagi.
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