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La domenica come una volta: il rito del pranzo torna protagonista all’Hotel d’Inghilterra

Nel cuore della capitale tra memoria, convivialità e sapori autentici, il Cafè Romano riporta al centro la tradizione più cara alle famiglie italiane

12 Gennaio 2026

Un rito italiano che resiste al tempo
C’era una volta il pranzo della domenica…e c’è ancora. Uno dei riti più genuini e identitari della cultura sociale italiana. Un momento che va oltre il semplice atto del mangiare e che racchiude i valori della famiglia e della condivisione da vivere attraverso il piacere di un tempo più lento e rilassato. In una quotidianità sempre più accelerata recuperare questa tradizione può restituire centralità a un appuntamento settimanale che ha attraversato generazioni. E’ con questo spirito che il Cafè Romano, ristorante del prestigioso Hotel d'Inghilterra, salotto elegante del centro storico della capitale, ha lanciato il nuovo “Pranzo della Domenica”, un’occasione pensata per riportare in tavola l’autenticità della cucina familiare.

Il progetto gastronomico
La proposta nasce da un’idea chiara: ricreare l’atmosfera delle tavole domenicali di una volta, reinterpretandola con sensibilità contemporanea. Il menu, firmato dall’executive chef Andrea Sangiuliano è costruito attorno ai capisaldi della tradizione italiana e romana, con una particolare attenzione alla stagionalità e alla provenienza delle materie prime, oltre che alla leggerezza delle preparazioni e dei condimenti. Il menu prevede antipasti da condividere, primi piatti a scelta di pasta fresca lavorata a mano, secondi a base di arrosti e preparazioni casalinghe, contorni di stagione e come dessert le immancabili pastarelle romane: ogni elemento contribuisce a costruire un’esperienza che parla di casa e memoria. La carta cambia ogni domenica in base alla disponibilità del mercato e alle stagioni in linea con la filosofia di cucina del ristorante.  

Cosa si mangia
La forza del “Pranzo della Domenica” al Cafè Romano consiste nella sua semplicità. Le ricette presentate con garbo dal maitre di sala Fernando non cercano l’effetto sorpresa ma puntano alla riconoscibilità e al comfort, valori tornati in auge anche nell’alta ristorazione. La possibilità di ordinare singoli piatti o di lasciarsi guidare dalla sequenza delle portate rende l’esperienza flessibile e adatta a gusti ed esigenze diversi: famiglie, gruppi di amici, ma anche ospiti internazionali desiderosi di entrare in contatto con la vera tradizione italiana. Ecco un esempio di menu: tra gli antipasti proposti melanzane alla parmigiana, carciofo alla giudia, fritto di verdure alla romana. Per i primi una selezione tra pappardelle con salsiccia e carciofi e bottoncini di ricotta e limone in bianco o con il pomodoro. Tra i secondi filetto di maiale alla saltimbocca e stracotto di manzo alla Cesanese, il tutto accompagnato da contorni di stagione come cicoria ripassata e patate novelle arrosto. E per concludere uno scenografico cabaret di pastarelle, dalla madeleine al cacao, al mont-blanc mignon, al semifreddo al cioccolato bianco o al bignè ripieno di crema al pistacchio. Una menzione speciale merita il cestino di pane e grissini, tutti rigorosamente homemade e il “padellino”, una focaccia croccante di origine piemontese cotta nella stessa padella in cui viene lasciata lievitare.

Il Cafè Romano, tra eleganza e accoglienza
Il Cafè Romano è un salotto elegante e accogliente dove arredi storici e design contemporaneo convivono armoniosamente. I colori caldi, i dettagli raffinati, le stoviglie di porcellana francese e l’atmosfera rilassata contribuiscono a creare un contesto ideale per il pranzo domenicale, lontano dalla frenesia cittadina. Il dehor affacciato su via Borgognona offre inoltre la possibilità di vivere il pranzo anche all’aperto durante la bella stagione in una delle zone più esclusive della capitale.

L’Hotel d’Inghilterra, una storia lunga 180 anni nel cuore di Roma
Situato a pochi passi da Piazza di Spagna l’Hotel d’Inghilterra rappresenta da quasi due secoli uno degli indirizzi più iconici e longevi dell’ospitalità romana. La storia dell’edificio risale al XVI secolo, quando la struttura era parte di una residenza aristocratica utilizzata come foresteria per gli ospiti del vicino Palazzo Torlonia, appartenente a una delle famiglie nobili più influenti di Roma. Nel 1845 la dimora divenne ufficialmente un hotel con il nome di Hotel d’Angleterre per la sua popolarità tra i viaggiatori britannici e in particolare poeti e intellettuali inglesi che all’epoca percorrevano l’Europa del Grand Tour. Nel corso degli anni l’hotel ha accolto una lunga schiera di ospiti illustri, contribuendo a costruire la sua leggenda: da John Keats, poeta romantico inglese a Lord Byron e Percy Bysshe Shelley, due pilastri della poesia romantica che consideravano l’albergo e i dintorni un luogo familiare durante i loro soggiorni. E poi Mark Twain, gigante della letteratura americana e volti celebri del cinema e della cultura del Novecento come Elizabeth Taylor, Gregory Peck, Ernest Hemingway.  

Tra tradizione, rinnovamento e nuova proprietà
Per oltre un secolo e mezzo l’Hotel d’Inghilterra ha mantenuto una reputazione di eccellenza nell’ospitalità romana evolvendosi nel tempo senza mai tradire il suo carattere storico. Nel 2016 è entrato a far parte del gruppo italiano Starhotels, un passaggio significativo che ha segnato l’avvio di una nuova fase di gestione e valorizzazione della struttura tra le più accreditate in Italia. Nel 2024, dopo una profonda ristrutturazione che ha riportato l’hotel al suo antico splendore conservando gli elementi storici e inserendo tocchi contemporanei, l'albergo ha riaperto come parte della Starhotels Collezione, posizionandosi nel segmento luxury internazionale. Oggi l’Hotel d’Inghilterra non è solo una testimonianza dell’ospitalità d’altri tempi ma anche un luogo capace di offrire confort moderni e servizi di alta gamma, in perfetto equilibrio tra storia, eleganza e contemporaneità.

 

 

 

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