Lunedì, 12 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Franco Zanellato l'alchimista della pelletteria cresce con i numeri delle borse vendute nei negozi e nell’ecommerce

Postina, Dotta e A Spasso, borse che raccontano pellami pregiati e la storia di chi le indossa, con alcune innovazioni, dalla pelle lavabile in lavatrice allo Zashmere, soffice e vellutato.

12 Gennaio 2026

Franco Zanellato l'alchimista della pelletteria cresce con i numeri delle borse vendute nei negozi e nell’ecommerce

Grazie al cambio di strategia di prodotto creato con le nuove borse Postina, Dotta e A Spasso, funzionali riedizioni delle classiche postine e borsa del dottore, il marchio Zanellato registra risultati brillanti incrementi nelle campagne vendita della prossima primavera-estate 2026, fra il 20% e il 40%, dei suoi prodotti realizzati in Italia.

Il modello Postina ad oggi vale il 60% dei ricavi totali dell’azienda, modello icona ispirata al leggendario film de Il Postino e che racchiude in toto l’artigianalità e il processo creativo della maison.

“Oggi - afferma il fondatore Franco Zanellato - i veri valori di una azienda sono l’artigianalità, la cura dei dettagli e il fatto che ogni creazione sia rigorosamente fatta in Italia, con amore e dedizione. Da sempre immagino borse che non finiscano mai di raccontare la loro storia e testimoniano la durata e la resistenza del vero artigianato. Ogni nostra borsa nasce da un lungo e accurato lavoro di forme e sapienza artigianale, che

fonde la bellezza estetica con una funzionalità unica. È un equilibrio che coinvolge i cinque senso e non si limita al semplice possesso di un oggetto, ma diventa la storia di chi lo indossa”.

L’origine di Dotta prende spunto dalla storica borsa dei medici di famiglia e nasce per omaggiare la prima donna laureata in Italia nel 1877, Ernestina Paper, fautrice di una vera e propria svolta culturale che aprì la strada universitaria alle donne italiane e all’emancipazione femminile.

Alla passeggiata in centro si va con la borsa A Spasso, un modello che celebra il bel vivere all’italiana, per la prima volta indossata da Beppa Zanellato, protagonista glamour della Dolce Vita, che Franco Zanellato, suo nipote, ha ritrovato in una foto dell’album di famiglia.

Il legame con la tradizione familiare è sempre stato forte e profondo, il padre Mirco e lo zio Mariano sono stati maestri nel conciare le pelli e hanno trasmesso a Franco un sapere unico che oggi è il cuore della sua innovazione, applicata non solamente agli accessori moda ma anche a creazioni speciali come i giochi di società, i palloni da calcio, gli oggetti di design, lavorati con la stessa attenzione e cura del dettaglio.

“Quando conciamo la pelle - spiega ancora l’imprenditore - lo facciamo pensando a come farla vibrare in ogni suo aspetto e per renderla piacevole al tatto, evocando una sensazione di morbidezza senza pari. Ho pensato anche ad una pelle lavabile in lavatrice a 30 gradi e ad un processo di conceria completamente sostenibile, attraverso l'uso ridotto di cromo, una dimostrazione che è possibile coniugare bellezza e rispetto per l'ambiente”.

Definito una alchimista della pelle, Franco Zanellato continua la sua ricerca attraverso l'intelligenza artigianale all’interno dello Za-Lab, il laboratorio e cuore creativo dove escono ad esempio le proposte di un pellame luminoso ed extra morbido, Cactus, o prende vita Zashmere, la pelle soffice e vellutata effetto nabuk.

 

 

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x