04 Marzo 2026
Veracemente Fracomina è un autentico made in Naples, rapporto qualità prezzo è ottimo. E’ il loro punto forza come quello di aver salvato piccoli laboratori artigianali del Vesuviano. L’azienda è passata già alla seconda generazione di Pinetta e Daniela Prisco. Fantasie che occhieggiano a un Emilio Pucci anni’60. Il loro denin grigio è declinato in minigonne plissè e bustier. E hanno fatto pure co/branding con il caffè verace Vesuvio.
E’ qui la festa? Le eterne ragazze adrenaliniche di Custo Barcellona vestono glitter, glamour in miniabiti e shorts scintillanti. Sono sexy da morire.
Che belva sei? Puoi scegliere l’animale che meglio ti rappresenta: il leone, la zebra o la giraffa…nella wonder room, la stanza delle meraviglie di Gianni Chiarini, brand di alta artigianalità. Sembra vera pelliccia anche al tatto, invece è ecosostenibile, bianca punteggiata come se fosse una lince le borse impreziosite da ciondoli/animalier.
Proiezioni galattiche e esplosioni di nuvole per le magnifiche borse intrecciate di Borbonese con lucchetti e pupazzi che evocano, in maniera sofisticata la follia della Labubu Bag.
Siamo tutti Santoni, perché amiamo la sua alta, altissima pelletteria. E quando infila lo stivaletto in daino dentro il mocassino colore orange con tacco diventa subito cult. Suggestivo lo specific site fatto di mega tableaux ton sur ton dell’artista Sophie Dellaporte.
Strati, strati e ancora strati di chiffon per le “Ninfee”, si chiama la nuova collezione di Antonio Riva che dall’atelier storico di Corso Venezia si sposta nella galleria di Illulian dove le grandi geometrie di pregiati tappetti fanno da sfondo alle creazioni sartoriali dello stilista. Per i debutti delle diciottenni di buona famiglia, damigelle e red carpet.
Saranno famosi? Sono gli allievi dello Iuad selezionati per la loro performance al Museo Bagatti Valsecchi tra armature medioevali si collocano abiti sculture, 30, 40 ore di lavoro manuale per ogni pezzo. C’è quello ispirato a Otto e mezzo, il capolavoro felliniano, realizzato in celluloide, pellicola cinematografica semi/arrotolata per farci un vezzoso copricapo. Si chiama Sinergie di Forza e mette insieme il maschile e il femminile. Dedicato a Paganini l’abito del napoletano Salvatore Marigliano, disegnata la sagoma della cassa del violino mentre la maschera fa molto Eyes Wide Shut. La Venere della Gentileschi ( interpretato da Roberta Oliveri) porta a passeggio la testa di Salomé nella gabbietta di rame. Intrecciata in metallo anche la gonna.
Il mito di Sophia Loren (cioè Eleganza senza Tempo) lo rilegge l’allieva Sara Pizza, strati di merletto resinato per enfatizzare il volume della gonna.
Eterna Carrà in rosso fiammante di Sara Rusciano è un omaggio alla Raffaella nazional/popolare. Con una ghirlanda in tulle inamidato. Denim cucito a spigolo e tapezzerie delle antiche seterie borboniche di San Leucio.
Chiude nel teatrino di via Bergognone, Armani, il Maestro. L’atmosfera è quella dei momenti che segnano una continuità più che una rottura. E' il primo capitolo senza il fondatore. A firmarla è Silvana Armani, la nipote, che raccoglie l’eredità con un gesto preciso: alleggerire. Nessun cambio di rotta spettacolare, ma un lavoro di sottrazione consapevole. “Volevo togliere sempre un po’, ridurre”, racconta. Le giacche sono completamente svuotate, senza interno, le spalle non irrigidiscono, i cappotti lunghi scivolano sul corpo.
Il look di Madonna da Dolce &Gabbana è già iconico: sottoveste di pizzo nero sotto un blazer maxi, unica nota di colore guanti di pelle turchese. In attesa del debutto del suo video “La bambola”, ispirato all’altra Bambola, Patty Pravo. Cioè l’incontro di due primedonne che hanno rivoluzionato se stesse e il mondo.
Di Januaria Piromallo e Roselina Salemi
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