01 Marzo 2026
Roma, riapre dopo restauri il bunker di Casa Savoia a Villa Ada, nel quale il Re e la Regina d’Italia si rifugiavano durante gli attacchi aerei
Rimasto chiuso dai tempi del Covid a causa delle condizioni di degrado in cui versava il parco, oggi il rifugio antiaereo di Casa Savoia, costruito fra il novembre del 1942 e il giugno del 1943 all’interno di Villa Ada-Savoia, torna ad accogliere cittadini romani e turisti grazie ai lavori di riqualificazione portati avanti dall’amministrazione capitolina. All’inaugurazione erano presenti il Sindaco Roberto Gualtieri, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti Sabrina Alfonsi, la Presidente del Municipio II Francesca Del Bello, la Direttrice della Direzione Patrimonio Artistico delle Ville Storiche, Federica Pirani e l'Ambasciatore della Repubblica Araba d'Egitto in Italia, S.E. Bassam Essam Rady. Villa Ada ospita infatti, al suo interno, l’Ambasciata d’Egitto presso il Quirinale. Il rifugio antiaereo, realizzato fra il novembre 1942 e il giugno 1943, quando il timore di incursioni aeree sulla Capitale iniziò a farsi più concreto, era adibito ad uso esclusivo della famiglia reale italiana. La struttura, che si sviluppa per più di 200 metri quadrati, ha una forma circolare ed è composta da sette ambienti: due stanze principali, due bagni, un’anticamera e due ambienti di servizio. Nell’ambito del progetto di recupero e riqualificazione vegetazionale del Parco di Villa Ada, finanziato con 2,4 milioni di fondi PNRR, sono stati eseguiti lavori di ingegneria naturalistica per consentire l’accesso in sicurezza all’interno. È stata realizzata la stabilizzazione dei pendii sotto i quali è situata la struttura, che erano soggetti a forte erosione. I lavori si sono concentrati sul ripristino sia del percorso che conduce al Bunker, sia di quello che conduce alla parte sommitale della collina delle Cavalle Madri. Nelle aree circostanti sono state anche messe a dimora circa 900 piante forestali di specie arbustive, per favorire la stabilizzazione dei terreni e la biodiversità. Questo bene comune rappresenta un pezzo di storia della Capitale, il cui racconto è affidato da oltre dieci anni all’associazione Roma Sotterranea. Il lavoro di divulgazione e valorizzazione è oggi formalizzato nel patto di collaborazione sottoscritto lo scorso ottobre: tra le attività previste rientra l’organizzazione di visite guidate e la promozione di eventi e attività artistiche per creare un polo culturale e turistico d’interesse per i fruitori della villa. Non mancheranno anche attività sportive, tra cui percorsi trekking, organizzate negli spazi esterni, a cura dell’associazione ASD Giochi di Strada anch’essa firmataria del patto. L’accordo comprende la gestione anche della Torre sul Colle Roccolo, attualmente oggetto di lavori di messa in sicurezza a cura del Dipartimento tutela Ambientale. "Siamo contenti di essere riusciti a rendere di nuovo fruibile questo bunker straordinario. Si tratta di un itinerario bellissimo realizzato all'interno di un'opera di riqualificazione complessiva di Villa Ada", afferma il Sindaco. Di Andrea Cianferoni
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