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Snam, Alverà: "La nostra rete permetterà di trasportare idrogeno dal Nord Africa fino al centro Europa"

Marco Alverà, AD di Snam, a Il Giornale d'Italia: "Un paese come la Germania, che deve uscire dal carbone, dal diesel e dal nucleare e non ha grande disponibilità di luce solare, non potrà fare a meno di importare grandi quantità di idrogeno, anche dall'Italia"

21 Febbraio 2022

Marco Alverà, Amministratore Delegato di Snam, ha parlato ai microfoni de Il Giornale d'Italia in occasione dell'Hyaccelerator day, l'incontro al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano dedicato al programma di accelerazione per startup focalizzato sull’idrogeno.

"Oggi il Museo della Scienza e della Tecnica ha aperto al pubblico la stanza dedicata al Quadro sinottico di Snam, in uso dal 1985 al 2015. Quando sono entrato in Snam abbiamo deciso di donarlo al Museo della Scienza e della Tecnica".

"La tecnologia e l'innovazione corrono veloce. È già arrivato il momento di sostituirlo quello che abbiamo in uso con uno nuovo. Il Quadro sinottico è la mappa dei punti di ingresso della rete di gas in Italia. Controlliamo tutti i flussi di gas in entrata e in uscita dal Paese. Quelli in entrata vengono da Russia, Libia, Algeria, Nord Europa e, da poco, anche dal gasdotto Tap in Puglia, che mette l'Italia in una situazione più vantaggiosa".

"Nel futuro avremo un tubo che porterà idrogeno e un tubo che porterà gas metano. L'idrogeno viaggerà dal Nord Europa, dove sarà prodotto a bassissimo costo con l'energia solare ed eolica, fino al centro Europa. Un paese come la Germania, che deve uscire dal carbone, dal diesel e dal nucleare e non ha grande disponibilità di luce solare, non potrà fare a meno di importare grandi quantità di idrogeno, anche dall'Italia".

"L'Italia ha la possibilità di creare un virtuoso ecosistema dell'idrogeno. Può essere non solo un hub dal punto di vista infrastrutturale ma anche da quello delle competenze umane. L'innovazione richiede menti fresche, appena uscite dall'università. Nel nostro Paese abbiamo atenei eccellenti, che non hanno nulla da invidiare a quelli statunitensi o tedeschi. Iniziative come il nostro programma Hyaccelerator aiutano a riportare talenti in Italia e a mettere nella rete energetica idee che possano diventare innovazione".

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