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Chiusura Santo Sepolcro, passo indietro di Netanyahu: “Accesso immediato”, Pizzaballa: “Mai successo, serve rispetto” - VIDEO

Il caso ha suscitato l'ira del governo italiano, con Tajani che ha richiamato l'ambasciatore di Israele in Italia e Meloni che ha definito l'episodio "un'offesa ai credenti". Anche Macron ha ricordato "il preoccupante aumento delle violazioni dello status dei luoghi santi a Gerusalemme"

30 Marzo 2026

Passo indietro del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in merito alla chiusura del Santo Sepolcro al cardinale Pizzaballa e a padre Ielpo. Netanyahu ha scritto su X: "Negli ultimi giorni, l'Iran ha ripetutamente preso di mira i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme con missili balistici. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro. Per proteggere i fedeli, Israele ha chiesto ai membri di tutte le fedi di astenersi temporaneamente dal pregare nei luoghi sacri cristiani, musulmani ed ebraici della Città Vecchia di Gerusalemme. Oggi, per particolare preoccupazione per la sua sicurezza, al Cardinale Pizzaballa è stato chiesto di astenersi dal celebrare la messa nella Chiesa del Santo Sepolcro. Pur comprendendo questa preoccupazione, non appena ho appreso dell'incidente con il cardinale Pizzaballa, ho dato istruzioni alle autorità affinché il Patriarca potesse celebrare le funzioni religiose come desidera".

Il caso ha suscitato l'ira del governo italiano, con Tajani che ha richiamato l'ambasciatore di Israele in Italia e Meloni che ha definito l'episodio "un'offesa ai credenti". Anche Macron ha ricordato "il preoccupante aumento delle violazioni dello status dei luoghi santi a Gerusalemme".

Sul tema è poi intervenuto il diretto interessato, il cardinale Pizzaballa: "Diciamo che è vero che la polizia aveva detto che gli ordini del comando interno avevano impedito qualsiasi genere di aggregazione in luoghi in cui non c'è un rifugio, però noi non abbiamo chiesto nulla di pubblico, una breve, piccola cerimonia privata per salvare l'idea della celebrazione nel Santo Sepolcro. Ci sono stati fraintendimenti, ed è questo quello che è accaduto. Non è mai successo, dispiace che sia accaduto, non ci sono stati scontri, è stato fatto tutto in maniera educata. Non vogliamo forzare la mano, vogliamo usare questa situazione per chiarire meglio cosa fare i prossimi giorni nel rispetto di tutti ma anche nel rispetto del diritto alla preghiera".

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