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Libano, ponte Al-Qasmiya sul fiume Litani distrutto da raid Idf, Smotrich: "Giusto confine tra Beirut e Israele" - VIDEO

Israele bombarda un ponte sul Litani e colpisce Hezbollah, mentre Smotrich evoca nuovi confini: Beirut denuncia escalation e rischio invasione terrestre

23 Marzo 2026

L'Idf ha bombardato con pesanti raid il ponte di Al-Qasmiya, sul fiume Litani, in Libano. L'infrastruttura, completamente distrutta, è particolarmente cruciale per il Paese: è uno dei pochi collegamenti fra il Sud e il Nord dello Stato. Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha affermato: "Questo è il giusto confine tra il Libano e Israele".

Libano, ponte Al-Qasmiya sul fiume Litani distrutto da raid Idf, Smotrich: "Giusto confine tra Beirut e Israele"

Nuova escalation nel sud del Libano, dove l’esercito israeliano ha colpito infrastrutture strategiche lungo il fiume Litani, mentre dichiarazioni politiche alimentano ulteriormente le tensioni regionali.

Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha affermato che il fiume Litani dovrebbe diventare il confine tra Israele e Libano, evocando un controllo simile a quello esercitato da Israele su parte della Striscia di Gaza. Parole che hanno suscitato forti reazioni, soprattutto alla luce degli sviluppi militari sul terreno.

Nelle stesse ore, le Forze di difesa israeliane hanno confermato di aver bombardato il ponte di Al-Qasmiya, infrastruttura chiave che attraversa il Litani lungo la costa, a nord della città di Tiro. Secondo l’Idf, il ponte sarebbe stato utilizzato da Hezbollah per il trasferimento di armi e combattenti nel Libano meridionale. L’operazione, spiegano i militari, mirava a prevenire attacchi contro civili israeliani e a interrompere le capacità logistiche del gruppo.

Parallelamente, raid aerei hanno colpito anche l’area di Nabatieh, dove sarebbero stati "distrutti diversi centri di comando attribuiti a Hezbollah".

Di segno opposto la reazione delle autorità libanesi. Il presidente Joseph Aoun ha definito l’attacco ai ponti una “pericolosa escalation” e un preludio a un’invasione terrestre. Ha inoltre denunciato la distruzione di infrastrutture civili come una violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale, sottolineando come questi collegamenti rappresentino una linea vitale per le comunità del sud del Paese.

La distruzione del ponte di Al-Qasmiya rischia infatti di isolare intere aree, ostacolando i movimenti della popolazione e l’accesso agli aiuti umanitari.

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