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Reza Pahlavi tenta di comprarsi il trono dell'Iran: "Darò $3 trilioni a Usa se mi metteranno al governo dopo la guerra" - VIDEO

L’ex principe iraniano prometterebbe 3 trilioni di dollari in accordi agli Usa: per Teheran è una “svendita”

03 Marzo 2026

Il figlio dell'ex scià di Persia, Reza Pahlavi, ha affermato in un'intervista: "Sono disposto a dare fino a 3 trilioni di dollari agli Stati Uniti se decideranno di mettermi al governo dell'Iran dopo la fine della guerra".

Reza Pahlavi tenta di comprarsi il trono dell'Iran: "Darò $3 trilioni a Usa se mi metteranno al governo dopo la guerra"

Al centro della nuova tempesta politica che investe Reza Pahlavi non ci sono soltanto le sue dichiarazioni contro la Repubblica Islamica, ma soprattutto una cifra destinata a far discutere: 3 trilioni di dollari.

Secondo quanto rilanciato da ambienti mediatici iraniani, l’ex principe avrebbe prospettato agli Stati Uniti la possibilità di accordi economici per oltre 3 trilioni di dollari in caso di sua ascesa alla guida dell’Iran post-Repubblica Islamica. Un’offerta che, secondo i suoi detrattori, equivarrebbe a una “promessa di spartizione” delle risorse del Paese in cambio di sostegno politico internazionale.

La cifra, enorme anche per gli standard delle grandi economie globali, includerebbe – secondo le ricostruzioni – investimenti energetici, contratti infrastrutturali, aperture nel settore petrolifero e programmi di ricostruzione e modernizzazione. Nessun documento ufficiale dettaglia però formalmente un piano economico di questa portata, e lo staff di Pahlavi non ha pubblicato cifre precise in modo strutturato.

Le autorità e i media vicini a Teheran parlano apertamente di “svendita dell’Iran”, sostenendo che la proposta dimostrerebbe una subordinazione a Washington. I sostenitori dell’opposizione replicano invece che l’obiettivo sarebbe attrarre capitali stranieri per rilanciare un’economia piegata da anni di sanzioni e isolamento.

Pahlavi ha poi espresso cordoglio per i soldati americani uccisi negli attacchi missilistici di ritorsione, affermando: “Il mio cuore si stringe per i tre eroi americani uccisi e per i feriti”. Parole che hanno scatenato una reazione durissima sui media vicini a Teheran, dove l’ex principe è stato definito “clown” e accusato di “servire Washington invece del popolo iraniano”.

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