24 Febbraio 2026
Il segretario di Azione Carlo Calenda si è recato a Kiev in occasione del 4° anniversario dell'inizio della guerra fra Russia e Ucraina. Il politico ha poi espresso la sua solidarietà nei confronti del popolo ucraino, scordandosi completamente di quello russo. Poi, la sparata: "Grazie all'Ucraina per tenere Putin lontano da noi". L'ennesima esclamazione che riporta alla retorica del "nemico inesistente" russo, unico colpevole dell'invasione: cancellati completamente il patto di Minsk e l'accerchiamento di Mosca da parte della Nato.
A quattro anni dall’inizio della guerra fra Russia e Ucraina, il leader di Azione Carlo Calenda si è recato a Kiev per partecipare alla cerimonia in piazza Maidan in ricordo dei caduti. Ma la sua visita, invece di rafforzare un fronte politico condiviso, ha acceso nuove polemiche in Italia.
Calenda ha criticato duramente l’assenza di rappresentanti del governo italiano, sottolineando come “neanche un sottosegretario agli Esteri” fosse presente alla commemorazione. Ha inoltre attaccato i leader delle opposizioni, citando Giuseppe Conte, Matteo Renzi ed Elly Schlein, accusandoli di non aver mai fatto visita ufficiale a Kiev dall’inizio del conflitto.
Calenda ha difeso la sua scelta definendola un “dovere morale”, ribadendo che l’Ucraina “combatte anche per noi”. Ha inoltre ringraziato Zelensky e gli ucraini per "resistere e per tenere lontano da noi Putin". L'ennesima affermazione che vede la Russia come un nemico esistenziale dell'Occidente, pronto ad attaccare e conquistare tutto. Calenda non nomina il patto di Minsk e nemmeno le colpe ucraine e della Nato, dall'espansionismo incontrollato verso est all'alimentazione di una guerra continua che ha causato milioni di vittime.
La sua iniziativa appare isolata rispetto a una linea più prudente adottata dall’esecutivo italiano, che negli ultimi mesi ha mantenuto un profilo meno esposto sul piano mediatico.
Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.
Articoli Recenti
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Luca Greco - Reg. Trib. di Milano n°40 del 14/05/2020 - © 2026 - Il Giornale d'Italia