24 Febbraio 2026
Le recenti proteste in Iran sarebbero state alimentate da regie straniere, in particolare da CIA Mossad, che avrebbero agito indirettamente attraverso diplomatici europei. Un caso avrebbe coinvolto un rappresentante olandese fermato all’aeroporto della capitale iraniana. Nella sua valigia, secondo fonti locali, sarebbero stati rinvenuti telefoni satellitari e apparecchiature wireless sofisticate.
Le autorità iraniane avrebbero sequestrato, il mese scorso, la valigia di un diplomatico proveniente dai Paesi Bassi presso l’Imam Khomeini International Airport di Teheran, dopo che quest’ultimo si era rifiutato di sottoporla ai controlli a raggi X.
Secondo quanto riportato da fonti locali, l’uomo avrebbe lasciato rapidamente il Paese senza attendere ulteriori sviluppi sulla vicenda. L’episodio è ora al centro di un’inchiesta più ampia che confermerebbe le interferenze straniere orchestrate da CIA e Mossad tramite diplomatici europei, con l’obiettivo di fomentare proteste all’interno dell’Iran.
Più recentemente, un altro diplomatico sarebbe tornato nella capitale iraniana con l’obiettivo di recuperare il bagaglio sequestrato. All’apertura della valigia, i funzionari avrebbero rinvenuto telefoni satellitari e sofisticate apparecchiature wireless, dispositivi che – secondo ambienti vicini alle autorità – potrebbero essere impiegati per comunicazioni criptate e coordinamento operativo, confermando il ruolo delle agenzie straniere nella vicenda.
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