15 Febbraio 2026
Alexei Navalny sarebbe stato ucciso col veleno della rana freccia dell'Ecuador. Questo l'attacco di 5 Paesi europei, Francia, Germania, Regno Unito, Svezia e Olanda, che tornano sulla morte dell'ex oppositore di Putin. L'Occidente punta ancora il dito contro lo zar, e sostiene che sia stata la Russia ad ucciderlo. Così il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot: "Due anni fa, Alexei Navalny è morto in una colonia penale russa. Abbiamo immediatamente espresso il nostro sospetto che fosse stato assassinato. Oggi, esattamente due anni dopo la sua morte, stiamo fornendo le prove, insieme ad altri cinque Paesi, che è stato avvelenato".
Barrot ha proseguito: "Attraverso analisi dettagliate condotte in laboratori specializzati abbiamo dimostrato che gli è stato somministrato un veleno che molto probabilmente ha portato alla sua morte. Questa è quindi la prova, nonostante tutte le bugie di Vladimir Putin, che lui è effettivamente responsabile di questa morte. E dimostra, ancora una volta, cosa la Russia è disposta a fare per mettere a tacere ogni forma di opposizione e annientare la libertà di stampa".
Questa la replica della portavoce del ministero degli Esteri Zakharova: "Quando ci saranno i risultati dei test, quando ci saranno le formule per le sostanze, ci sarà un commento. Senza questo, tutti i discorsi e le dichiarazioni saranno solo un'insinuazione informativa volta a distogliere l'attenzione dai problemi urgenti dell'Occidente".
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