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Minneapolis, agente ICE spara in faccia a cittadina Usa 37enne a bordo del Suv, Trump: "Autodifesa", sindaco Frey: "Abuso di potere" - VIDEO CHOC

La 37enne Renee Nicole Good è stata uccisa con tre colpi di pistola mentre cercava di allontanarsi a bordo della sua vettura dopo essere stata fermata da agenti federali durante un'operazione legata all'immigrazione

08 Gennaio 2026

"Le avete sparato in faccia, ca**o" urla una donna testimone dell'omicidio avvenuto ieri, mercoledì 7 Gennaio, a Minneapolis durante un'operazione legata all'immigrazione. Il tragico fatto di cronaca è avvenuto a pochi isolati dal luogo in cui, il 25 maggio 2020, George Floyd veniva ucciso da un poliziotto bianco.

Minneapolis, agente ICE spara in faccia a cittadina Usa 37enne a bordo del Suv, Trump: "Autodifesa", sindaco Frey: "Abuso di potere" - VIDEO CHOC

Ora però la vittima è una donnacittadina statunitense di 37 anni di nome Renee Nicole Gooduccisa a bruciapelo con almeno tre colpi di proiettile in faccia da un agente federale dell'ICE (l'Immigration and Customs Enforcement, l'agenzia responsabile del controllo della sicurezza delle frontiere e dell'immigrazione). Secondo quanto emerge dal video ripreso da uno dei tanti testimoni, l'agente federale ha ucciso la donna mentre era a bordo del suo Suv: l'auto si ferma in mezzo alla strada nel momento in cui la macchina dell'ICE procede dritta. Due agenti federali escono dalla vettura: uno di loro tenta di aprire lo sportello del Suv della donna, ma lei rimette in moto la macchina.

È a quel punto che gli agenti federali aprono il fuoco: la macchina continua a correre poco prima di sbandare e finire sul marciapiede. A quanto risulta da testimonianze locali, passanti accorsi ad aiutare l'autista colpita sarebbero stati allontanati dall'ICE. Sul posto avrebbe cercato di intervenire anche un medico, ma gli agenti si sarebbero rifiutati di lasciarlo passare.

Tricia McLaughlin, portavoce del Dipartimento di Sicurezza Interna (DHS) ha giustificato l'agente federale affermando che Renee Good aveva "armatoil suo veicolo e che, temendo per la sua incolumità, l'ufficiale avrebbe sparato "per legittima difesa". Una versione sostenuta anche dalla Segretaria DHS Kristi Noem che ha definito il fatto un episodio di "terrorismo interno": "La donna ha aggredito gli agenti, ha cercato di investirli (...). L'agente è stato investito. È andato in ospedale, ora è stato dimesso". Il Presidente Donald Trump, saputo l'accaduto, ha così commentato: "La donna che urlava era, ovviamente, un'agitatrice professionista, era molto turbolenta, ostacolava e opponeva resistenza, e poi ha investito violentemente, volontariamente e brutalmente l'agente dell'ICE, che sembra averle sparato per legittima difesa".

Un'interpretazione che se Trump ha poi declinato sul versante politico ("il motivo per cui questi incidenti accadono è perché la Sinistra Radicale minaccia, aggredisce e prende di mira quotidianamente i nostri agenti"), non ha convinto il sindaco della città, Jacob Frey: "un agente ha usato il proprio potere in modo sconsiderato, con il risultato che una persona è morta, è stata uccisa (...). Stanno cercando di spacciare tutto questo per un atto di autodifesa. Avendo visto il video personalmente voglio dire a tutti che è una str*nzata. All'ICE: levati dal ca**o, non ti vogliamo qui". Minneapolis rappresenta una delle ultime città "prese di mira" dalla campagna trumpiana contro l'immigrazione illegale.

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