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Usa attaccano Venezuela, bombardamenti aerei su Caracas, raid su aeroporto Higuerote e base militare Fort Tiuna, Maduro dichiara stato emergenza - VIDEO

Il presidente colombiano Gustavo Petro: "Caracas è sotto attacco, la stanno bombardando con missili". Solo ieri, 2 Gennaio, il presidente Nicolas Maduro si diceva pronto a dialogare con gli Stati Uniti "su droga e petrolio"

03 Gennaio 2026

"Caracas è sotto attacco in questo momento(...) Il Venezuela è stato attaccato! Stanno bombardando con i missili. L'OAS e l'ONU devono incontrarsi immediatamente": a dirlo è il presidente colombiano Gustavo Petro lanciando l'allarme di forti esplosioni verificatesi sulla capitale venezuelana intorno alle 2 di notte (ora locale) di oggi - le 7 ora italiana.

Usa attaccano Venezuela, bombardamenti aerei su Caracas, raid su aeroporto Higuerote e base militare Fort Tiuna, Maduro dichiara stato emergenza - VIDEO

Almeno sette esplosioni sono state sentite questa notte, 3 Gennaio, nella capitale venezuelana Caracas, dove alte colonne di fumo si sono alzate. La gente è scesa in strada, panico generale: secondo fonti locali son stati visti aerei a bassa quota alcuni dei quali appartenenti, con tutta probabilità, alla 160esima Special Operations Aviation Regiment dell'esercito statunitense.

Circostanza confermata poco fa dalla CBS: "Il Presidente Trump ha ordinato attacchi su siti all'interno del Venezuelacomprese strutture militari". Per vie ufficiali, la Casa Bianca si è detta "informata" di quanto sta accadendo a Caracas, senza però rilasciare ulteriori dichiarazioni. Il presidente Nicolas Maduro ha parlato di "gravissima aggressione Usa" dichiarando lo stato di emergenza (Conmocion Exterior) e lanciando un appello alla mobilitazione popolare ("Pueblo a la calle"). Numerosi video che stanno circolando sui social in queste ore riprendono i violenti bombardamenti Usa contro l'aeroporto di Higuerote, mentre le autorità comunicano che forti esplosioni hanno coinvolto la Base aerea 'La Carlota' e aree del porto della Capitale.

Coinvolto il porto di La Guaira, attacchi a Maracay, città a ovest di Caracas e sede della Base aerea El Libertador. Una delle immagini presenti nel video qui caricato riprende una colonna di fumo salire da Fort Tiuna, il complesso militare sede del quartier generale del Ministero del Potere Popolare per la Difesa, il Comando Generale dell'Esercito, il Poligono di tiro, nonché della Residenza ufficiale del Vicepresidente. Con blackout generalizzati nella Capitale, le autorità venezuelane hanno ordinato l'aumento di sicurezza nell'area del Palazzo Miraflores, sede ufficiale del governo.

L'attacco statunitense nel cuore del Paese venezuelano, già paventato diverse volte dal Presidente Usa Donald Trump, era stato preceduto da un precedente raid dello scorso 24 Dicembre contro una struttura portuale venezuelana quale primo attacco Usa via terra. Solo ieri, 2 Gennaio, Nicolás Maduro si era detto "pronto" a collaborare con Trump in temi di lotta alla droga, petrolio e altri accordi commerciali. Nel bel mezzo di una crisi con gli Stati Uniti, dove Trump non ha mai nascosto - almeno negli ultimi tempi - di voler fare guerra a Caracas. Gli interessi americani in territorio venezuelano sono ormai noti: petrolio. Il presidente cubano Miguel Diaz-Canel è intervenuto sui bombardamenti di questa notte definendoli "attacco criminale degli Stati Uniti" e "terrorismo di Stato".

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