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Recordati, risultati 2025 con ricavi netti a €2,62 mld (+11,8%), EBITDA a €991,1 mln (+14,5%), utile netto a €443,6 mln (+6,5%)

L’utile operativo rettificato raggiunge €774,9 mln (+13,2%), trainato dalla crescita dei settori Specialty & Primary Care e Rare Diseases, con free cash flow pari a €558,8 mln e debito netto a €2,04 mld

18 Febbraio 2026

Recordati, risultati 2025 con ricavi netti a €2,62 mld (+11,8%), EBITDA a €991,1 mln (+14,5%), utile netto a €443,6 mln (+6,5%)

Rob Koremans, CEO

Recordati chiude il 2025 con ricavi netti pari a €2,62 miliardi, in crescita dell’11,8%, un EBITDA di €991,1 milioni (+14,5%) e un utile netto di €443,6 milioni (+6,5%). L’utile operativo rettificato si attesta a €774,9 milioni, con un incremento del 13,2%, sostenuto dalla performance dei settori Specialty & Primary Care e Rare Diseases. Nel corso dell’anno, il free cash flow del Gruppo è stato pari a €558,8 milioni, mentre il debito netto si riduce a €2,04 miliardi, consolidando la solidità finanziaria del Gruppo.

Il Consiglio di amministrazione di Recordati S.p.A. ha esaminato e approvato i risultati consolidati preliminari per l’esercizio 2025. I risultati definitivi saranno trasmessi al Consiglio per l’approvazione il 19 marzo 2026.

“Il 2025 è stato un altro anno di importanti progressi per il business, che riflette la nostra capacità di esecuzione. Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi finanziari nonostante un contesto macroeconomico complesso, incluso un maggiore impatto negativo dei cambi. Nel corso dell’esercizio abbiamo rafforzato ulteriormente il portafoglio attraverso partnership strategiche nei settori Specialty & Primary Care e Rare Diseases. Il settore Rare Diseases continua a registrare un forte slancio, confermandosi un motore fondamentale di crescita e creazione di valore per il Gruppo. Siamo entusiasti dell’opportunità di Isturisa® di rispondere al più ampio mercato della sindrome di Cushing, con accelerazione della crescita dei pazienti negli Stati Uniti. Grazie alle solide basi costruite, ci attendiamo che il 2026 sia un altro anno di esecuzione disciplinata, in cui continueremo a perseguire i nostri obiettivi strategici, a preservare i nostri margini distintivi e a creare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder”, ha dichiarato Rob Koremans, Amministratore Delegato di Recordati.

I ricavi netti consolidati 2025 ammontano a € 2.618,4 milioni, in crescita dell’11,8% rispetto al 2024, o dell’8,3% a perimetro omogeneo e a cambi costanti, trainati dalle performance sia del settore Specialty & Primary Care, con € 1.477,9 milioni (+2,0%, +3,8% a perimetro omogeneo e cambi costanti) sia del settore Rare Diseases, che registra € 1.081,4 milioni (+29,7%, +16,6% a perimetro omogeneo e cambi costanti). Il settore Specialty & Primary Care beneficia della crescita dei franchise Urologia (+2,5%), Cardiovascolare (+2,8%) e Gastrointestinale (+9,9%), mentre il settore Rare Diseases cresce grazie a tutti i franchise, in particolare Endocrinologia (€ 394,1 milioni, +22,5%), Oncoematologia (€ 414,9 milioni, +63,8%) e Metabolico (€ 272,5 milioni, +5,2%), trainati da prodotti come Isturisa®, Signifor®, Enjaymo®, Sylvant® e Qarziba®.

L’utile operativo rettificato è pari a € 774,9 milioni, con incidenza sui ricavi del 29,6%, in aumento rispetto al 29,2% del 2024, mentre l’utile operativo consolidato si attesta a € 670,8 milioni (+5,0%), assorbendo costi non monetari per € 66,8 milioni e costi non ricorrenti pari a € 37,3 milioni. L’EBITDA consolidato raggiunge € 991,1 milioni (+14,5%), con incidenza del 37,8% sui ricavi, grazie a un mix favorevole e alla solida performance operativa, nonostante il maggiore impatto dei cambi e degli investimenti legati ai lanci e alle estensioni di prodotti.

Gli oneri finanziari si attestano a € 89,5 milioni, in calo rispetto al 2024, con utili di cambio netti pari a € 15,0 milioni compensati parzialmente da perdite monetarie nette per € 5,3 milioni dovute all’iperinflazione in Turchia. L’utile netto rettificato ammonta a € 651,1 milioni (+14,5%), mentre l’utile netto è pari a € 443,6 milioni (+6,5%), con incidenza sui ricavi del 16,9%. Il free cash flow consolidato è pari a € 558,8 milioni, mentre il debito netto al 31 dicembre 2025 si riduce a € 2.037,3 milioni, corrispondente a una leva di poco inferiore a 2,1 volte l’EBITDA. Il patrimonio netto si attesta a € 1.919,8 milioni.

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