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Volkswagen intenzionata a vendere Everllence per €6 mld; tra gli obiettivi la riduzione del 20% dei costi e il risparmio di €60 mld entro il 2028

La società prevede di cedere una quota di maggioranza di Everllence, mantenendo però una partecipazione di minoranza; tra gli interessati figurano i fondi di private equity Blackstone, Eqt e Cvc Capital Partners

18 Febbraio 2026

Volkswagen, annunciata la possibile vendita di  Everllence per €6 mld; verso riduzione del 20% dei costi e risparmio di €60 mld entro il 2028

Thomas Schäfer, AD Volkswagen

Volkswagen ha annunciato l’intenzione di cedere l’unità Everllence per 6 miliardi di euro con l'obiettivo di ridurre i costi del 20% e la volontà di risparmiare fino a 60 miliardi di euro entro il 2028. La società che verrà ceduta è attiva nella produzione di motori navali e sistemi per pompe di calore, con una valutazione che si aggira tra 5 e 6 miliardi di euro. Secondo quanto riportato dal Financial Times, tra gli interessati figurerebbero i fondi di private equity Blackstone, Eqt e Cvc Capital Partners, mentre altri operatori come Clayton Dubilier & Rice e Kps Capital Partners avrebbero esaminato il dossier insieme ad alcuni potenziali concorrenti industriali.

Obiettivi: riduzione dei costi e risparmi

L’operazione rientra nella strategia di Volkswagen di razionalizzare il proprio portafoglio e ridurre i costi del 20%, nell’ambito di un piano complessivo volto a ottenere risparmi pari a 60 miliardi di euro entro il 2028. La società prevede di cedere una quota di maggioranza di Everllence, mantenendo però una partecipazione di minoranza. La cessione permetterebbe di rafforzare la struttura finanziaria e concentrare le risorse sulle attività core.

Everllence

Everllence, in passato conosciuta come Man Energy Solutions, produce motori per il settore marittimo e sistemi di riscaldamento. Nel 2025 la divisione ha generato un flusso di cassa netto di 6 miliardi di euro, risultato superiore alle attese interne e coerente con il programma di contenimento dei costi avviato dal management.

La vendita dell’unità si colloca in un contesto complesso per l’automotive europeo, caratterizzato dalla concorrenza asiatica, da una transizione più lenta verso l’elettrico e dall’aumento dei costi energetici e normativi. Parallelamente, in Germania anche il gruppo Continental ha avviato la dismissione di ContiTech, business di cinghie e tubazioni, per concentrarsi esclusivamente sul settore pneumatici. La contemporaneità delle due operazioni rappresenta un caso raro di asset industriali simili messi sul mercato nello stesso Paese nello stesso periodo.

Nonostante le difficoltà del mercato, il settore del private equity continua a mostrare interesse per i carve-out industriali: nei primi undici mesi dello scorso anno, le operazioni di questo tipo in Europa hanno raggiunto quasi 60 miliardi di euro, pari al 13,5% del valore complessivo dei deal.

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