Mercoledì, 18 Febbraio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Pomodoro, Alessandro Squeri (DG Steriltom): “Filiera a rischio, Egitto competitor aggressivo. Bene interrogazione a Governo”

18 Febbraio 2026

Pomodoro, Alessandro Squeri (DG Steriltom): “Filiera a rischio, Egitto competitor aggressivo. Bene interrogazione a Governo”

“Siamo felici di apprendere dell’intervento del Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, Mirco Carloni a difesa di una produzione base del Made in Italy come quella del pomodoro da industria”. Lo dichiara Alessandro Squeri, Direttore Generale di Steriltom, azienda leader in Ue nella produzione di Polpa di Pomodoro per i canali professionali, Food Service ed Industria in merito all’interrogazione al Governo presentata dall’On. Mirco Carloni sui rischi legati alle importazioni di derivati di pomodoro dall’Egitto.

 

“Purtroppo ci sono paesi dove la sicurezza alimentare non viene presidiata come in Italia e il rischio di residui di pesticidi dannosi per l’uomo è concreto come dimostrano i frequenti e recenti alert europei nel caso dell’Egitto: 14 nell’ultimo mese, quasi uno ogni due giorni. È tanto se consideriamo che solo una minima parte della merce importata viene controllata”, aggiunge.

 

“Si è tanto parlato dell’import di pomodoro cinese ma il caso dell’Egitto probabilmente è ancora più pericoloso per i consumatori” – prosegue Squeri. “Parliamo infatti di un sistema agricolo che fa abbondante uso di pesticidi vietati in Europa e dove spesso anche i prodotti vietati dalle leggi locali sono comunque utilizzati grazie a una carenza sistemica di controlli. Il caso dell’Egitto poi è ancora più grave in quando l’agricoltura è spesso connessa a sistemi di sfruttamento del lavoro minorile e condizioni di lavoro inumane, come documentato dall’ Organizzazione Internazionale del Lavoro. Si parla di oltre 2,7 milioni di minori tra i 6 e i 17 anni che vengono fatti lavorare nei campi”, continua.

 

“Sicuramente servono più controlli sui derivati di pomodoro importati in Italia e in Europa e soprattutto, come ha già richiesto Luigi Scordamaglia di Filiera Italia, serve responsabilità da parte di tutta la filiera alimentare, e in particolare da parte dei grandi gruppi della distribuzione, per evitare l’importazione di derivati di pomodoro potenzialmente dannosi per la salute dei consumatori e realizzati da filiere poco etiche”, conclude Squeri.  

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x