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COP30 di Belém, FS Energy presenta il piano per energia rinnovabile in casa, usando aree ferroviarie e infrastrutture connesse alle sottostazioni

L’obiettivo industriale è quello di installare oltre 1 GW di capacità rinnovabile entro il 2029, (19% dei consumi del Gruppo) e salire a 2 GW entro il 2034 (40%)

27 Novembre 2025

COP30 di Belém, FS Energy presenta il piano per energia rinnovabile in casa, usando aree ferroviarie e infrastrutture connesse alle sottostazioni

Antonello Giunta, Amministratore delegato e Direttore generale di FS Energy

A Belém, dove la COP30 entra nella sua fase decisiva, il nodo trasporti è tornato al centro delle discussioni. La presidenza brasiliana spinge per un’accelerazione dell’uscita dai combustibili fossili e l’Unione europea ha portato sul tavolo una roadmap condivisa per ridurre la dipendenza da petrolio, gas e carbone, con l’adesione anche dell’Italia. Nel pacchetto delle soluzioni, i
trasporti pesano più di un quarto delle emissioni e, dentro i trasporti, il ruolo del ferro è tornato centrale: perché è già la modalità più efficiente e perché può scalare rapidamente se energia e infrastrutture seguono la stessa traiettoria di decarbonizzazione.

È in questo quadro – transizione climatica spinta da regole pubbliche ma catalizzata da investimenti privati e contratti di lungo termine – che va letta la nascita di FS Energy, la nuova società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane dedicata all’energia, lanciata a luglio 2025, con Antonello Giunta come Ad. 

Gruppo FS, nasce FS Energy, con Antonello Giunta Ad e Massimiliano Garri presidente; installazione di 2GW rinnovabili entro il 2034 per decarbonizzazione

L’obiettivo industriale è quello di installare oltre 1 GW di capacità rinnovabile entro il 2029 – pari a circa il 19 per cento dei consumi del Gruppo – e salire a circa 2 GW entro il 2034 (fino al 40 per cento dei consumi). FS è un grande consumatore elettrico (assorbe circa il 2 per cento della domanda nazionale), quindi ogni sua decisione energetica ha un effetto macroeconomico: sul mercato dell’energia, sullo sviluppo delle rinnovabili, e in ultima analisi sulla competitività del treno rispetto ad auto e aereo.

Il tema energia è parte degli obiettivi del Piano Strategico 2025-2029 che prevede 100 miliardi di euro di investimenti per innovare i trasporti e migliorare l’esperienza di viaggio, con l'obiettivo di costruire un sistema di mobilità integrato, sostenibile, connesso all’Europa e al futuro.

Ferrovie dello Stato presenta Fs Energy, Giunta; previsti 100 miliardi di euro di investimenti per innovare i trasporti

Il senso di questa operazione è duplice. Primo: produrre più energia rinnovabile in casa, usando aree ferroviarie e infrastrutture connesse alle sottostazioni. I primi impianti fotovoltaici già attivi – collegati direttamente alla trazione – sono piccole “prove generali” di un modello che FS vuole estendere su scala nazionale. Secondo: usare strumenti di mercato per accelerare la transizione. Qui sta la novità sistemica. FS Energy ha messo a gara contratti di lungo periodo (PPA) per acquistare energia verde a prezzo stabile, coinvolgendo utility e sviluppatori italiani. Il PPA decennale con Edison, avviato nel 2025, è emblematico: garantisce a FS forniture rinnovabili certe e, dall’altra parte, rende finanziabili nuovi impianti eolici dedicati.

È il mercato, regolato e indirizzato, che diventa catalizzatore della decarbonizzazione, ed è qui che la strategia FS punta a saldarsi con quella del governo: usare il mercato – PPA, co-development, gestione del rischio commodity – come leva per conciliare neutralità carbonica e sicurezza energetica. 

Il quadro europeo rafforza la lettura. In Francia, SNCF ha creato la controllata SNCF Renouvelables, dedicata alle rinnovabili per autoprodurre energia solare sfruttando il proprio patrimonio di aree e stazioni. In Germania, Deutsche Bahn sta riconvertendo progressivamente la trazione verso elettricità rinnovabile con contratti di lungo termine, un percorso già avanzato nel mix energetico ferroviario tedesco. I Paesi più avanti – dalla Spagna alla Svezia – mostrano che una ferrovia sostanzialmente “fossil-free” non è una promessa lontana, ma un benchmark raggiungibile quando il sistema elettrico nazionale e la governance ferroviaria spingono nella stessa direzione.

Per l’Italia, FS Energy è quindi più di un tassello interno al Gruppo. È un segnale di politica industriale applicata: usa la forza di domanda di un grande operatore pubblico per creare offerta rinnovabile aggiuntiva, stimolare investimenti privati e ridurre le emissioni nella trazione e nei servizi ferroviari.

Per il settore ferroviario, l’Italia si è quindi presentata alla COP30 di Belém con una traiettoria nazionale e una visione per una rete infrastrutturale “di sistema”. La transizione vive o muore sulla capacità di mettere insieme regole pubbliche, capitale privato e grandi consumatori che scelgono di cambiare mercato. È il modo più concreto per dare sostanza all’idea – oggi molto citata nei corridoi COP – che “l’economia fatta bene” non è un freno agli obiettivi climatici, ma una delle condizioni per raggiungerli davvero.

Tre Filoni per FS Energy

La nuova società FS Energy si articolerà su tre filoni principali, che rappresentano le direttrici operative e strategiche per la transizione energetica del Gruppo:

 

  1. Energy Management
  • Coordinamento centralizzato delle attività di energy management a livello di Gruppo, con definizione di politiche, linee guida e modelli di business per l’ottimizzazione dei flussi energetici e il monitoraggio delle performance.
  • Analisi dei trend energetici, gestione della strategia di approvvigionamento elettrico e promozione di iniziative di efficientamento e innovazione tecnologica.
  1. Efficienza Energetica
  • Pianificazione ed esecuzione di interventi di efficientamento energetico su stazioni, infrastrutture e immobili del Gruppo.
  • Diagnosi energetiche, raccolta e analisi dei dati sui consumi, definizione di KPI e modelli di previsione, promozione di progetti di riduzione dei consumi e delle emissioni, promozione dell’ottenimento di incentivi, come i certificati bianchi (TEE – Titoli di Efficienza Energetica)
  1. Sviluppo di Impianti Fotovoltaici (FV)
  • Realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici sia internamente, sia tramite contratti specifici, sia tramite co-development con operatori di settore, con l’obiettivo di raggiungere oltre 1 GW di capacità rinnovabile installata entro il 2029 e 2 GW entro il 2034, con un approccio multi-strategy.
  • Focus su 18 impianti FER direttamente connessi alle sottostazioni elettriche per alimentare la trazione ferroviaria, un unicum a livello europeo.

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