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Il Fondo Nuove Competenze ha ricevuto €125 milioni, dotazione complessiva salita a €1,15 miliardi; maggiori le possibilità di sviluppo professionale

Le risorse aggiuntive, provenienti dal Programma GOL del Piano nazionale di ripresa e resilienza, permetteranno di finanziare progetti rimasti in graduatoria e rispondere alla forte domanda di formazione delle imprese italiane

09 Gennaio 2026

Il Fondo Nuove Competenze ha ricevuto €125 milioni, dotazione complessiva salita a €1,15 miliardi; nuove possibilità di formazione per i dipendenti

Il Fondo Nuove Competenze 3 ha ricevuto 125 milioni di euro facendo salire la sua dotazione complessiva a 1,15 miliardi di euro. Maggiori investimenti permetteranno a più aziende di formare i propri dipendenti.

Si amplia nuovamente e in modo significativo, quindi, la platea delle imprese che potranno beneficiare del sostegno dello Stato per la formazione delle competenze dei lavoratori nel digitale e nelle transizioni ecologiche.

Si conferma un investimento senza precedenti sulle competenze che contribuisce a ridurre il divario dell’Italia rispetto alla media europea in materia di formazione aziendale. In questo modo sarà possibile far scorrere ulteriormente la graduatoria già esistente ed arrivare quasi al suo completo esaurimento, includendo progetti valutati positivamente ma non ammissibili al finanziamento per mancanza di risorse.

Fondo Nuove Competenze

L’ulteriore stanziamento è stato disposto a valere sulle risorse attribuite al Programma GOL dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, come risposta concreta alle esigenze espresse dalle aziende e al forte dinamismo della domanda di formazione da parte del sistema produttivo italiano.

Il Fondo Nuove Competenze è un’iniziativa dello Stato italiano pensata per aiutare le imprese a formare i propri dipendenti in nuovi ambiti di lavoro, con particolare attenzione a settori come il digitale e le transizioni ecologiche. L’idea alla base è semplice: molte aziende hanno bisogno di lavoratori con competenze aggiornate, ma spesso non hanno risorse sufficienti per finanziare corsi di formazione interni. Il fondo interviene proprio in questo senso, coprendo una parte dei costi della formazione e incentivando le imprese a investire nello sviluppo delle competenze del personale.

In pratica, le aziende possono presentare progetti di formazione indicando quali lavoratori coinvolgere e quali competenze aggiornare. Se il progetto viene approvato, lo Stato mette a disposizione i fondi necessari per realizzarlo, così da non gravare completamente sul bilancio dell’impresa. Questo sistema aiuta a ridurre il divario tra le competenze richieste dal mercato e quelle effettivamente disponibili tra i lavoratori, e sostiene la competitività delle aziende italiane.

Il Fondo è stato organizzato in più edizioni, e con il tempo la dotazione complessiva è cresciuta, proprio per dare la possibilità a più imprese di accedere al finanziamento. Oltre a rafforzare le competenze individuali dei dipendenti, il fondo contribuisce anche a rendere più agile il mercato del lavoro, preparando i lavoratori alle sfide del futuro, sia tecnologiche sia legate alla sostenibilità ambientale.

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