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Israele continua censura dei media: 5 giornali e tv di Gerusalemme Est designate come "organizzazioni terroristiche" e sospese

Cinque media palestinesi dichiarati “terroristi”: stretta su Gerusalemme Est mentre crescono repressione, sfollamenti e restrizioni durante il Ramadan

25 Febbraio 2026

Israele

Israele sta continuando a censurare piattaforme mediatiche della Cisgiordania e di Gaza. Il ministro della Difesa Israel Katz ha firmato un decreto che ha designato 5 fra giornali e tv di Gerusalemme Est, ossia Alasima News, M3raj Network, Al-Quds Albawsala Network, Maydan Al-Quds e Plus Quds Network, come "organizzazioni terroristiche" e le ha sospese dalle loro attività.

Israele continua censura dei media: 5 giornali e tv di Gerusalemme Est designate come "organizzazioni terroristiche" e sospese

Il ministero della Difesa israeliano ha designato cinque piattaforme mediatiche palestinesi con sede a Gerusalemme Est occupata come “organizzazioni terroristiche”, accusandole di “incitamento” e di legami con Hamas. La decisione, riportata da Channel 12, è stata firmata dal ministro della Difesa Israel Katz e confermata dal procuratore generale, che avrebbe escluso ostacoli legali al provvedimento.

L’ordine colpisce Alasima News, M3raj Network, Al-Quds Albawsala Network, Maydan Al-Quds e Plus Quds Network. Secondo le autorità israeliane, le piattaforme sarebbero responsabili di incitamento concentrandosi sugli sviluppi a Gerusalemme Est e presso la Moschea di Al-Aqsa. Nessuna delle testate, tuttavia, mantiene uffici fisici a Gerusalemme Est occupata.

Alasima News ha annunciato la sospensione delle attività “fino a nuovo avviso”, denunciando il provvedimento come un ulteriore passo nella repressione dell’informazione palestinese. “Mettere a tacere la telecamera non metterà a tacere Gerusalemme”, ha dichiarato la redazione, rivendicando il proprio ruolo nel mantenere la città “al centro della causa palestinese”.

La misura si inserisce in un contesto più ampio di restrizioni alla stampa. Organizzazioni per i diritti umani hanno definito Israele il paese più letale per i giornalisti negli ultimi anni, con oltre 250 operatori dei media uccisi dall’inizio del genocidio a Gaza. I reporter stranieri indipendenti restano inoltre esclusi dall’ingresso nella Striscia se non accompagnati dall’esercito israeliano.

Parallelamente, si registra un aumento delle operazioni militari e degli attacchi dei coloni in Cisgiordania occupata. Secondo dati locali, circa 40 mila palestinesi sono stati sfollati nel 2025, in particolare nei campi profughi di Jenin e Tulkarem. Dall’ottobre 2023, oltre 1000 palestinesi sarebbero stati uccisi tra Cisgiordania e Gerusalemme Est.

L’8 febbraio il gabinetto di sicurezza israeliano ha inoltre approvato nuove misure per riformare l’assetto legale della Cisgiordania, facilitando l’espansione degli insediamenti. Durante il Ramadan, l’accesso alla Spianata delle Moschee è stato limitato a 10 mila fedeli, contro le 250 mila presenze registrate in anni precedenti.

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