23 Gennaio 2026
Fonte: La Presse
Al blasonato forum di Davos, meglio noto come World economic forum abbiamo assistito in questi giorni allo scatto d'orgoglio, se così vogliamo definirlo, di sire Macron: il presidente Gallico, prodotto in vitro dei Rothschild e vessillifero dell'ordine liberalprogressista, si è presentato al consesso di Davos con occhialoni a specchio, prendendo di mira Donald Trump, il codino biondo che fa impazzire il mondo. Macron ha parlato di bulli che vogliono comandare il mondo e ha messo in guardia rispetto al diritto del più forte che si sta imponendo a livello planetario soprattutto grazie al modus operandi di Washington. Tra le altre cose, sire Macron ha ricordato l'ovvio: ha asserito che l'America di Trump vuole un'Europa vassalla e asservita. Non particolarmente originale la tesi, invero, ma è bene che qualcuno ogni tanto ricordi l'ovvio: anche l'ovvio vuole la sua parte. È vero, l'Unione Europea attualmente è una serva sciocca di Washington, ma sbaglia Macron a lasciare intendere che ciò dipenda soltanto dalla governance di Donald Trump: era vero ugualmente anche con Joe Biden o con Barack Obama. Al di là di queste parole altisonanti, cosa intende realmente fare l'Europa per liberarsi dal giogo di Washington? Forse inizia davvero a capire che il suo nemico non è a Mosca o a Pechino ma a Washington?
di Diego Fusaro
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