23 Gennaio 2026
TikTok Oracle Fonte: MediaPost
TikTok ha annunciato di aver finalizzato l’accordo per la cessione delle sue attività negli Stati Uniti a una joint venture controllata a maggioranza americana. L’80,1% della nuova società TikTok USDS Joint Venture è in mano a investitori statunitensi, mentre ByteDance mantiene una quota del 19,9%. Silver Lake, Oracle e Mgx detengono ciascuna il 15%, con una costellazione di altri fondi a coprire il restante 35,1%. I dati degli utenti statunitensi saranno gestiti sui server cloud di Oracle, guidata dal sionista Larry Ellison, come anticipato dal Giornale d'Italia.
TikTok ha annunciato di aver finalizzato l'accordo per la cessione delle sue attività negli Stati Uniti a investitori non cinesi, aprendo un nuovo capitolo per la popolare app finita al centro di un duro confronto politico e geopolitico durato anni. L’intesa prevede la creazione di una joint venture controllata a maggioranza da società americane, dando così risposta alle pressioni bipartisan arrivate dal Congresso e dalla Casa Bianca.
In una nota ufficiale, TikTok ha spiegato che è stata costituita la TikTok USDS Joint Venture, controllata a maggioranza da società statunitensi, con Silver Lake, Oracle e Mgx che controllano ognuna il 15%. La cinese ByteDance mantiene invece una quota del 19,9%, al di sotto della soglia che avrebbe fatto scattare il divieto previsto dalla normativa americana.
Nel 35,1% restante figurano altri investitori statunitensi e occidentali, tra cui Dell Family Office, Vastmere Strategic Investments, Alpha Wave Partners, Revolution, Merritt Way, Via Nova, Virgo LI, NJJ Capital e altri affiliati, completando così l’assetto proprietario della nuova entità.
Nel 2024, il Congresso americano aveva approvato una legge che prevedeva il divieto di TikTok negli Stati Uniti qualora ByteDance non avesse ceduto le sue attività Usa. La misura nasceva dai timori, diffusi a Washington, su potenziali abusi nella gestione dei dati degli utenti statunitensi e sull’uso della piattaforma per promuovere la narrativa di Pechino. In assenza di un accordo, il bando dell’app sarebbe dovuto scattare nel gennaio 2025.
Donald Trump ha però evitato il blocco di TikTok, prorogando più volte la scadenza per consentire alle parti di raggiungere un’intesa. La Casa Bianca e la Cina avevano già raggiunto lo scorso settembre un accordo di principio per la vendita delle operazioni statunitensi della piattaforma. Con l’annuncio di queste ore, quell’intesa prende ora una forma concreta e operativa.
La joint venture TikTok USDS ha dichiarato che i dati degli utenti statunitensi saranno conservati nei server cloud statunitensi di Oracle, gestito dal sionista Larry Ellison, sottolineando che ciò ne garantirà la sicurezza. TikTok aveva già intrapreso questa strada in precedenza, investendo 1,5 miliardi di dollari per isolare i dati degli utenti Usa nei sistemi Oracle attraverso l’iniziativa denominata “Project Texas”. Tuttavia, tale misura non era stata ritenuta sufficiente dai legislatori americani per scongiurare la vendita forzata.
"Sono contento di aver aiutato a salvare TikTok", ha commentato il presidente americano Donald Trump, che sarà ora controllata da "un gruppo di patrioti e investitori”. Il tycoon ha ringraziato il presidente cinese Xi Jinping "per aver lavorato" con gli Stati Uniti e "aver approvato l'accordo".
TikTok è stata, "insieme ad altri fattori, responsabile del mio buon risultato con il voto dei giovani alle elezioni del 2024", ha sottolineato Trump, rivendicando il ruolo centrale della piattaforma nel rapporto con l’elettorato più giovane e nel panorama politico-mediatico statunitense.
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