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Pechino respinge le accuse Onu sul lavoro forzato

Il ministero Esteri parla di affermazioni "fabbricate" e di calunnie

23 Gennaio 2026

Pechino, 23 gen. (askanews) - La Cina respinge come infondate le accuse di lavoro forzato rivolte da esperti indipendenti incaricati dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite. Secondo Pechino, si tratta di affermazioni prive di basi fattuali e motivate politicamente.

Guo Jiakun, portavoce del ministero degli Esteri cinese: "Il governo cinese è sempre stato impegnato nella promozione e nella tutela dei diritti umani. Lo sviluppo e i progressi compiuti nello Xinjiang e in Tibet sono evidenti a tutti, e le calunnie non possono essere tollerate. Le cosiddette preoccupazioni espresse da alcuni esperti sono totalmente fabricate e prive di qualsiasi fondamento. Esortiamo gli esperti del meccanismo speciale interessato - ha aggiunto Jiakun - a rispettare i fatti fondamentali, ad attenersi al codice di condotta, a svolgere le proprie funzioni in modo imparziale e obiettivo e a non ridursi a servire da strumenti e complici di forze ostili alla Cina".

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