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Matilde Baldi uccisa in un incidente stradale durante una corsa clandestina, arrestato Franco Vacchina, guidava la Porsche a 212 km

La Porsche di Vacchina andava a 212 km, e l'uomo è stato posto ai domiciliari. L'accusa per il commerciante è quella di aver inquinato le prove

08 Gennaio 2026

Matilde Baldi uccisa in un incidente stradale durante una corsa clandestina, arrestato Franco Vacchina, guidava la Porsche a 212 km

Matilde Baldi, fonte: Facebook, @Universo Mamma

Svolta in merito alla morte di Matilde Baldi, uccisa in un incidente stradale lo scorso 11 dicembre dopo essere rimasta coinvolta in una corsa clandestina. È stato infatti arrestato e posto ai domiciliari Franco Vacchina, commerciante di pneumatici alla guida della Porsche che ha provocato il sinistro nel quale ha perso la vita la giovane 20enne, a bordo di una Fiat 500 guidata dalla mamma Elvia che ha riportato gravi ferite al volto ma è sopravvissuta. La donna dovrà subire una serie di interventi chirurgici maxillofacciali. Matilde è morta all'ospedale di Alessandria dopo 5 giorni di coma per "lesioni cerebrali irreversibili" secondo i medici.

Matilde Baldi uccisa in un incidente stradale durante una corsa clandestina, arrestato Franco Vacchina

Matilde Baldi è morta a dicembre in un incidente stradale sull'autostrada Asti-Cuneo. A provocare il decesso della giovane è stata una corsa clandestina iniziata sulle strade di Asti e proseguita sull'autostrada A33, a una velocità di 212,39 chilometri orari. La Porsche di Vacchina andava a 212 km, e l'uomo è stato posto ai domiciliari. L'accusa per il commerciante è quella di aver inquinato le prove: è stato "pizzicato" a curiosare nel deposito dov'è in custodia la sua Porsche. Sul caso è indagato anche un secondo uomo alla guida di un'altra Porsche, non coinvolta nel sinistro. 

Decisiva la testimonianza della mamma di Matilde: "Quell'auto ci ha colpiti all’improvviso e siamo volate in aria". La donna ha ammesso come le due supercar stessero viaggiando ad una folle velocità sull'autostrada: le due Porsche avevano targhe tedesche e sono di proprietà di due piccoli imprenditori astigiani, di cui uno già noto per altre vicende giudiziarie.

Matilde era una studentessa di Economia e Commercio, lavorava all'interno del Caffè Vergnano del centro commerciale Il Borgo, il più importante di Asti.

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