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Pil Russia 2024 a +4,3% sul 2023 trainato dal settore manifatturiero (+8%), stipendi a +9%, inflazione oltre il 9,5%

Nel 2024 il Pil della Russia ha continuato a crescere facendo segnare un +4,3% trainato dal settore manifatturiero, che ha accelerato dell'8%

21 Febbraio 2025

Russia, PIL in crescita nonostante le sanzioni, nel 2024 +1,4% trainato da manifattura (+8%) e trasporti, disoccupazione al minimo storico e salari aumentati del 9%; inflazione al 9,5%

Emergono gli ultimi dati economici per quanto riguarda la Russia. Nel 2024, Mosca ha fatto registrare un aumento della ricchezza prodotta pari al 4,3%, soprattutto grazie a un aumento dell’attività manifatturiera (+8%). Un dato che non riflette assolutamente le dichiarazioni e soprattutto le misure intraprese dall'Occidente nell'ultimo biennio dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. L'economia russa è in salute, e va in controtendenza rispetto alle dichiarazioni di esponenti politici come Mario Draghi, che nel 2022 aveva dichiarato: "Le sanzioni alla Russia hanno avuto un effetto dirompente".

Pil Russia 2024 a +4,3% sul 2023 trainato dal settore manifatturiero (+8%), stipendi a +9%, inflazione oltre il 9,5%

La crescita della Russia nel 2024 è stata trainata da un incremento molto forte del settore manifatturiero. Nel 2024 i dati sono stati rivisti dall’iniziale 3,3% al 4,5% annui, per un totale di 2.400 miliardi di dollari. Una revisione che è dovuta principalmente alla maggior crescita del settore edilizio, passata dal 2,5% al 4,2%.

Come detto, il settore manifatturiero russo è cresciuto dell’8% durante il 2024. Un aumento che è stato spinto anche dalla grande spesa militare. Mosca ha investito una buona parte delle proprie uscite nell’esercito, potenziando la parte dell’economia che sostiene lo sforzo bellico.

A questi aumenti si collegano anche quelli nel settore metallurgico e dei macchinari pesanti, che sono complementari a quello manifatturiero e vengono trascinati dalla sua crescita. Le statistiche russe non specificano quale parte della crescita sia dovuta all’economia civile e quel all’apporto delle spese militari.

La crescita molto forte è stata accompagnata da un aumento dei prezzi molto marcato, al 9,5%. Un dato che è stato trainato soprattutto dai beni di consumo, con una bassa offerta che è stata superata dalla domanda. A questo dato si è però associato un aumento degli stipendi del 9,1%, che ha fondamentalmente annullato nel potere d’acquisto della cittadinanza gli effetti dell’aumento dei prezzi.

Questi risultati sono stati raggiunti grazie a forti investimenti pubblici e nonostante le forti sanzioni occidentali imposte all'economia russa, in particolare al settore dell'energia.

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