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Olenivka, strage nella prigione: ONU indaga sulla morte di 40 detenuti ucraini

Le Nazioni Unite indagano sull'esplosione che ha colpito un carcere russo in cui erano imprigionati molti soldati ucraini, tra cui alcuni combattenti dell'Azovstal. Le parti si danno la colpa a vicenda: secondo i russi si è trattato di un bombardamento di HIMARS; secondo gli ucraini si tratta invece di un'atrocità mascherata come "false flag"

05 Agosto 2022

Guerra in Ucraina: l'ONU vuole indagare sull'attacco alla prigione che ucciso 40 prigionieri ucraini

Ancora pochissima chiarezza sull'atrocità avvenuta lo scorso venerdì, che ha visto più di quaranta prigionieri ucraini uccisi da un'esplosione. La tragedia è avvenuta in un edificio a Donetsk, città controllata dalle forze armate russe e dai loro alleati separatisti. Inevitabile il giro di accuse sulla responsabilità: confusione che ha spinto una iniziativa dell'ONU per indagare definitivamente la dinamica dell'incidente; al momento, sta cercando la collaborazione di entrambi i governi.

ONU: missione per fare chiarezza sull'attacco alla prigione che ha ucciso quaranta prigionieri ucraini

Secondo i russi, si tratterebbe di un incidente di fuoco amico avvenuto tramite gli HIMARS, lanciarazzi a lunga gittata forniti dagli USA, che gli ucraini utilizzano con sempre maggiore efficacia per distruggere depositi di armi e posti di comando russi. In questo caso, evidentemente, secondo i russi è avvenuto un errore di targeting per cui i razzi avrebbero colpito appunto perlopiù soldati ucraini prigionieri. Dunque, un modo di screditare le forze armate ucraine accusandole di incompetenza al punto da colpire i propri stessi uomini.

Le autorità ucraine hanno replicato sostenendo che, a partire dalle evidenze visuali, la dinamica dell'incidente non è compatibile con la versione fornita dai russi. Le prove visuali sembrano piuttosto far pensare a una esplosione avvenuta all'interno. Secondo le fonti ucraine, i servizi segreti russi dell'FBS avrebbero cosparso l'ambiente di un liquido infiammabile per poi fare esplodere una mina, causando la strage. Dunque, secondo questa lettura, una atrocità calcolata a sangue freddo per danneggiare la reputazione dell'Ucraina sfogandosi anche sui prigionieri, cancellando così anche le prove delle torture fisiche e psicologiche a loro inflitte. Proclami sostenuti dall'intelligence USA, che sostiene anche che Mosca si stia preparando a creare false prove in modo da scaricare la responsabilità sulle truppe di Kiev.

La missione, dice il segretario ONU António Guterres, conta sulla collaborazione di entrambi i paesi e collaborerà con figure competenti e intellettualmente oneste.

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