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Chubais, ex-fedelissimo di Putin, ricoverato in rianimazione a Olbia. Escluse ipotesi di avvelenamento

Anatolij Chubais, ex-braccio destro di Putin e fuggito in Europa proprio a causa di frizioni con il "capo" sulla guerra in Ucraina, è affetto dalla rarissima sindrome di Guillain Barré. L'ospedale ha allontanato l'ipotesi di "spy stories", si tratterebbe di controlli di routine e le condizioni sono stabili

01 Agosto 2022

Chubais, ex-fedelissimo di Putin, ricoverato in rianimazione a Olbia. Escluse ipotesi di avvelenamento

"Non sento più le gambe": così Anatolij Chubais avrebbe detto alla moglie, prima di essere ricoverato all'ospedale. In effetti, il panico era legittimo: stiamo parlando dell'ex braccio destro di Putin e figura chiave delle privatizzazioni post-sovietiche del governo Eltsin negli anni '90 - insomma, qualcuno che ha scritto la storia della Russia contemporanea. Considerati i frequenti avvelenamenti operati per ordine di Putin contro oppositori, l'ipotesi aveva una certa credibilità. Tuttavia Marcello Giannico, direttore generale del Mater Olbia, ha rassicurato: "Nessuna spy story".

Ricoverato l'ex braccio destro di Putin, "nessuna spy story"

Il sospettato principale, a dire il vero, è la sindrome di Guillain Barré, rara malattia che colpisce il sistema nervoso e rende più difficile il collegamento tra muscoli e cervello, causando il rallentamento dei segnali nervosi e dunque paralisi e alterazioni sensoriali più o meno gravi. L'ospedale ha mantenuto il massimo riserbo, aggiungendo però che le condizioni fortunatamente sono in miglioramento.

L'economista e politico si trova in Italia dopo la precipitosa fuga dalla Russia di Putin, di cui Chubais è a tutti gli effetti divenuto oppositore politico. Ha infatti criticato aspramente la scelta di invadere l'Ucraina rassegnando le dimissioni dal suo ruolo nel governo.

Il portavoce russo Dmitry Peskov ha dichiarato il dispiacere del governo russo nel sapere del malore di Chubais, affermando di essere disposti a fornirgli "qualsiasi aiuto possibile" e sostenendo di preoccuparsi della sicurezza e salute di "cittadini russi in tutte le parti del mondo". Chiaramente, Chubais potrebbe volere prendere con scetticismo la conciliante affermazione di un governo tristemente noto per il ricorso continuo ad avvelenamenti per uccidere giornalisti e oppositori.

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