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Usa, Covid, razza e transgender infiammano le scuole americane

E la politica cavalca il malcontento dei molti genitori conservatori

Di Artiglio

24 Novembre 2021

Usa, Covid, razza e transgender infiammano le scuole americane

Fonte: lapresse.it

“Coronavirus, storia razziale e temi transgender” sono argomenti che da un anno e più stanno infiammando la scuola americana. I conflitti vivono in particolare nei consigli scolastici delle scuole pubbliche. Un tempo si passavano riunioni routinarie con pochi genitori annoiati che parlavano di servizi di pulizia o stipendi per gli insegnanti, adesso sono l’epicentro di proteste a volte violente dove si fa “guerriglia” per l’uso o meno delle mascherine, per come si deve insegnare la storia razziale o come ci si può approcciare al mondo transgender.

E siccome l’America non è il paese delle mezze misure tutto questo dibattito sta sfociando in violenze, minacce di morte, atti di bullismo e minacce sui molti membri dei consigli scolastici. Minacce che il Dipartimento di giustizia ha preso seriamente a tal punto da predisporre agenti di sicurezza per evitare fatti più gravi.
La polarizzazione tra i due gruppi è spesso caratterizzata dall’uso delle mascherine o meno. Una divisione e una diffusione a macchia d’olio dello scontento tra i genitori che ha attratto persino la politica.

E un po' di vittoria repubblicana in Virginia è stata data dai genitori di “destra” stufi di un insegnamento culturale che ritengono “indottrinamento di sinistra”.
La realtà odierna presenta un aumento dei fenomeni di bullismo, confronti pesanti fra genitori iniziati in particolare con l’amministrazione Trump quando il fuoco si è acceso tra genitori Democratici e repubblicani sulla decisione di tenere aperte le scuole in piena pandemia. Altri temi che stanno accendendo gli animi sono l’insegnamento di tutto ciò che ha riguardato la schiavitù e il mondo transgender. L’analisi storica su come i temi della razza hanno plasmato negli anni la società americana viene bollata dai conservatori come tematica marxista e traditrice.

Scontri ideologici pesanti che hanno portato alla costituzione di organizzazioni, come Azione 1776, che ha come obiettivo ripristinare “l’educazione patriottica” voluta da Trump. Per onor di cronaca una delle prime azioni di Joe Biden è stata quella di scioglier l’organizzazione.

Negli ultimi anni poi, diversi distretti, tutti progressisti, hanno approvato regolamenti per tutelare i diritti degli studenti transgender con attività mirate ad educare su “diversità, uguaglianza e inclusione” per questioni di razza e genere.
In distretti di stati conservatori come Kansas,Texas e South Carolina, decine di biografie di personaggi LGTBIQ sono state temporaneamente rimosse dai programmi scolastici, o copie come The Handmaid's Tale, di Margaret Atwood, e Blue Eyes, del Premio Nobel per la letteratura Toni Morrison. “Dovremmo gettare quei libri nel fuoco perché hanno contenuti sessualmente espliciti”, hanno detto due membri di un consiglio scolastico in Virginia.

In settembre è nato “ Parents Against Critical Theory of Race (PACT)”, un gruppo che contesta l’insegnamento universitario attuale secondo cui gli Stati Uniti sono l'origine del razzismo sistemico ancora presente nella società. Dopo l’assassinio di George Floyd a livello universitario sono state prese iniziative atte a promuovere la giustizia razziale, superare i pregiudizi razziali e diffondere libri di autori afroamericani.

I membri dell’organizzazione sostengono che secondo queste nuove teorie si vorrebbe far passare il concetto che "i bianchi sono implicitamente prevenuti e intrinsecamente razzisti, anche se non se ne rendono conto. Nessuno ha il diritto di far passare questo messaggio sbagliato. La discussione onesta su questo argomento è benvenuta, l'accettazione forzata no”.
Il Dipartimento di Giustizia ha definito gli eventi degli ultimi mesicome "un allarmante picco di molestie, intimidazioni e minacce di violenza" contro i membri dei consigli scolastici. L’FBI è stata attivata per monitorare le minacce contro le persone che lavorano nei 14.000 distretti scolastici pubblici della nazione. Ma la guerra sanitaria ed ideologica continua.

Di Artiglio

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