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Afghanistan, talebani sgomberano case con 3mila famiglie: proteste a Kandahar

Un giornalista sarebbe stato picchiato mentre seguiva le manifestazioni

15 Settembre 2021

Afghanistan, talebani sgomberano case con 3mila famiglie: proteste a Kandahar

Fonte: lapresse.it

Sono migliaia le persone che oggi, mercoledì 15 settembre 2021, sono scese a protestare in piazza a Kandahar, nel sud dell'Afghanistan contro l'ultima terribile decisione dei Talebani: sgomberare le case dove vivono le famiglie di ex membri delle forze di sicurezza. Le manifestazioni si sono svolte davanti alla sede dell'ufficio del governatore della città.

Afghanistan, talebani sgomberano 3mila famiglie

Sono 3mila le famiglie che oggi, dopo l'ultimo ordine del Governo talebano, sono costrette a lasciare le loro case: hanno solo tre giorni di tempo. Lo comunica l'agenzia di stampa Jaama. Ed è proprio contro questo sgombero che migliaia di persone sono scese in piazza per mostrare il loro dissenso. E non solo a Kandahar, ma anche nel resto dell'Afghanistan. 

Il provvedimento riguarda le residenze situate tra il quartier generale della Polizia afgana e alcune basi militari della zona dove risiedono generalmente i familiari del personale, uomini, donne e bambini. La situazione sembra essere sempre più tragica: secondo quanto riporta il giornale Jaama, un giornalista afgano, mentre stava seguendo le proteste nella piazza principale di Kandahar, è stato picchiato e maltrattato dai Talebani. Ma nel frattempo è caos anche tra i miliziani stessi.

Talebani in Afghanistan "lottano" tra di loro

É scoppiata una violenta lite tra i leader dei Talebani: a scatenarla una discussione sul nuovo Governo in Afghanistan. Lo riferiscono alti funzionari degli integralisti all'emittente televisiva Bbc. Al centro dello scontro avvenuto presso il palazzo presidenziale il cofondatore del gruppo, il mullah Abdul Ghani Baradar, e il ministro Khalil ur-Rahman Haqqani. Secondo Baradar i nuovi vertici a capo del Paese sarebbero "troppo combattenti".

Nel frattempo uno dei ministri di Haqqani, stando a quanto riferisce la Bbc, avrebbe rivendicato il primato della lotta armata nella conquista di Kabul rispetto a quella diplomatica di Baradar, co-fondatore dei Talebani. I media locali infine spiegano il presunto motivo del ritardo dei miliziani nella formazione del nuovo Governo: sarebbero dovuti a dissidi interni e incomprensioni. Queste ultime notizie però non hanno ancora trovato alcuna conferma ufficiale.

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