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Crans-Montana, avvocato di Moretti Patrick Michod scarica responsabilità su Comune: “Per loro schiuma fonoassorbente non era pericolosa”

Sulla vicenda giudiziaria è intervenuta anche la procuratrice generale del Cantone del Vallese, Beatrice Pilloud, che in una nota ufficiale ha chiarito lo stato dell’inchiesta: "Attualmente, solo i gestori risultano indagati. Tuttavia, il Ministero Pubblico si riserva il diritto di estendere l’istruttoria a chiunque altro possa avere una responsabilità penale"

23 Gennaio 2026

Crans-Montana, avvocato di Moretti Patrick Michod scarica responsabilità su Comune: “Per loro schiuma fonoassorbente non era pericolosa”

Le Constellation schiuma fonoassorbente Fonte: X @Gdams70

La responsabilità dell’utilizzo della schiuma fonoassorbente finita sotto accusa per il rogo del Constellation di Crans-Montana non sarebbe riconducibile ai gestori del locale. A sostenerlo è Patrick Michod, avvocato di Jacques Moretti, che scarica la responsabilità sul Comune. Secondo il legale, durante i controlli effettuati la schiuma era visibile e non nascosta. Per questo motivo non sarebbe mai stata ritenuta pericolosa. Una circostanza che, a suo dire, escluderebbe profili di colpa da parte del suo assistito.

Crans-Montana, avvocato di Moretti Patrick Michod scarica responsabilità su Comune: “Per loro schiuma fonoassorbente non era pericolosa”

La schiuma fonoassorbente che è stata all'origine del rogo del Constellation, a Crans-Montana, "era ben visibile durante i controlli effettuati dal Comune, non era nascosta, quindi anche i responsabili della sicurezza, persone che sono venute a controllare, non hanno assolutamente rilevato alcun pericolo particolare legato a queste schiume". A dirlo è Patrick Michod, avvocato di Jacques Moretti, proprietario del locale distrutto dall’incendio, intervenuto in una intervista trasmessa da Rsi.

Sulla vicenda giudiziaria è intervenuta anche la procuratrice generale del Cantone del Vallese, Beatrice Pilloud, che in una nota ufficiale ha chiarito lo stato dell’inchiesta: "Attualmente, solo i gestori risultano indagati. Tuttavia, il Ministero Pubblico si riserva il diritto di estendere l’istruttoria a chiunque altro possa avere una responsabilità penale". Al momento, ha fatto sapere la titolare dell'inchiesta, si sono costituite circa 130 parti offese e civili, rappresentate da circa 50 avvocati.

Jacques Moretti, imprenditore accusato di omicidio colposo, lesioni e incendio colposi, si trova ancora in carcere a Sion. Secondo il suo legale, l’uomo "non sapeva" che la schiuma fosse infiammabile: "se lo avesse saputo avrebbe corso volontariamente un rischio, cosa che non è vera".

Michod ha poi denunciato la diffusione di notizie false circolate sin dall’inizio della vicenda: "Dall'inizio di questa vicenda - spiega il legale - sono circolate molte informazioni e spesso si è trattato di informazioni false quindi adesso abbiamo ritenuto necessario rettificarne alcune: c'è la questione di Jessica Moretti che sarebbe fuggita con la cassa, ma abbiamo anche sentito parlare di un finanziamento in contanti per l'acquisto di beni immobili. Tutto questo è ovviamente falso ed è importante affinché l'indagine prosegua serenamente rettificare alcune cose".

Infine, l’avvocato ha commentato anche il passato giudiziario del suo assistito, condannato nel 2008 per sfruttamento della prostituzione e multato nel 2016 per l’impiego di lavoratori in nero: "Quel che è stato è stato. Non lo cambieremo, ma è un percorso di vita diverso da quello che ha intrapreso da quando è venuto a stabilirsi a Crans-Montana. Inoltre questi elementi del passato del mio cliente non hanno la minima rilevanza per l'indagine".

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