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Afghanistan, l'allarme: "Isis pronto a nuovi attacchi già da domani"

L'Isis-K starebbe pensando di agire durante la cerimonia di insediamento del nuovo Governo talebano

11 Settembre 2021

Afghanistan, l'allarme: "Isis pronto a nuovi attacchi già da domani"

Fonte: Instagram @moqawmat_garan

Continua la paura in Afghanistan: sembra che gli uomini dell'Isis abbiano in programma un nuovo attacco. Scatta così un altro allarme terrorismo nel Paese che dallo scorso 15 agosto è sotto il controllo dei Talebani. Lo apprende l'Adnkronos da fonti di intelligence straniere. 

Attacco a Kabul: Isis pronto a farne un altro

Proprio nello stesso giorno in cui, 20 anni fa, i terroristi dirottarono due aerei e distrussero le Torri Gemelle, in Afghanistan arriva un nuovo allarme e ritorna la paura. Secondo affidabili fonti di intelligence straniere l'Isis-K avrebbe in progetto già una serie di attentati tramite l'impiego di automezzi esplosivi e di kamikaze. L'attacco potrebbe verificarsi - sempre stando a quanto riferiscono le stesse voci - durante la cerimonia di insediamento del nuovo Governo talebano, in programma per domani, domenica 12 settembre 2021.

Gli occhi sono quindi ancora puntati su Kabul, la capitale, e ad essere spaventati non sono solo i civili afgani, ma anche i cittadini occidentali, molto preoccupati sia per l'ulteriore e possibile attacco Isis nella città, sia per le imposizioni e i divieti sempre più stringenti imposti (soprattutto alle donne) dal nuovo Governo talebano. 

Non si fermano comunque le proteste nel Paese. "I Talebani devono capire che l'Afghanistan di oggi non è quello che hanno governato fino a 20 anni fa", ha detto appena due giorni fa Ramzia Abdekhil, protestante afgana, al quotidiano turco Hurriyet. "Allora - ha proseguito - hanno fatto quello che hanno voluto, e noi siamo rimaste in silenzio. Ma adesso non più. Non accetteremo tutto ciò che dicono, non indosseremo il burqa né resteremo chiuse in casa". 

"Continueremo la lotta per il nostro lavoro e per uguali diritti. Nessun governo al mondo dovrebbe riconoscere i Talebani, se governeranno come 20 anni fa", aveva aggiunto un'altra protestante. "Lavoravo in un bar e contemporaneamente studiavo all'università. Quando i talebani hanno preso il potere, il bar ha chiuso e io ho perso il lavoro. Non so se potrò tornare all'università. Prima eravamo libere, potevamo lavorare e uscire da sole. Ma ora siamo chiuse a casa. Siamo preoccupate", aveva racconto infine Sureyya Nesret, giovane intervistata dai giornalisti sul posto.

 

 
 

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